Hayley Wickenheiser

L’ottimismo espresso ieri dal comunicato del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), di cui parliamo in altra parte del sito, ha provocato la prima reazione autorevole. Hayley Wickenheiser, leggenda dell’hockey femminile canadese e Membro CIO, ha affidato al suo profilo Twitter una secca presa di posizione.

“Sono stata votata per rappresentare e proteggere gli atleti. Il mio pensiero è che insistere su questa posizione è da parte del CIO insensibile e irresponsabile”.

Wickenheiser ha partecipato a 5 Olimpiadi invernali e ha vinto 4 ori e un argento. Ha partecipato anche a una Olimpiade estiva nel softball.

Nata nel 1978, mentre giocava Hayley ha ottenuto la laurea in kinesiologia, la scienza che studia il movimento corporeo. Nel 2017, al termine della sua carriera, si è iscritta a medicina e in questi giorni si sta specializzando come medico di pronto soccorso.

Wickenheiser dichiara di essere la prima a voler vedere le Olimpiadi svolgersi regolarmente. Allo stesso tempo enfatizza che “questa crisi rischia di essere più grande delle Olimpiadi“. Aggiunge la Canadese: “Gli atleti non possono allenarsi, i dirigenti non possono programmare i viaggi, gli sponsor non possono programmare le loro campagne…Non sappiamo cosa succederà nelle prossime 24 ore. Figuriamoci se sappiamo cosa succederà nei prossimi 3 mesi”.

Il punto di vista di Wickenheiser è stato velocemente rilanciato da Katerina Stefanidi, la Greca che ha vinto l’oro nel salto con l’asta a Rio de Janeiro.
“Vogliamo tutti disputare le Olimpiadi. Ma non concepisco il fatto che il CIO non preveda un Piano B. Cosa succede, se non sarà possibile disputarle”?

Katerina Stefanidi sposa la battaglia di Wickenheiser
Katerina Stefanidi (Getty Images)

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