Quando ci siamo occupati delle stranezze del programma delle Olimpiadi, pensavamo che l’articolo avrebbe rappresentato un caso isolato. Poi è arrivata la notizia che tra gli sport considerati per i Giochi del futuro ci sono pole dancing, calcio da tavolo e poker. Adesso è la volta degli e-sport, ovvero i video game.

Da questo punto di vista, il comunicato del CIO (Comitato Internazionale Olimpico) è più che promettente: “Gli e-sport competitivi possono essere considerati un’attività sportiva”.

Prima di sorridere increduli, prendiamo atto di quanto afferma Mattia Chiusano in un articolo su Repubblica: i campionati di video game esistono già e generano oltre 400 milioni di dollari di ricavi e agli Asian Games invernali sono già state assegnate le medaglie in 4 e-sport. Il successo è stato tale che agli Asian Games assoluti (2022) gli e-sport saranno nel programma.

Il CIO, che non è insensibile agli stimoli degli sponsor, sta facendo i suoi conti. E il Presidente Bach avrebbe già sul tavolo la richiesta degli organizzatori delle Olimpiadi 2024 (Parigi) per l’inserimento degli e-sport nel programma.

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