Guido Vianello

Guido Vianello ha un obiettivo chiaro: “risvegliare in Italia l’interesse per il pugilato”. Per il momento, il peso massimo italiano da professionista ha combattuto una sola volta. Entrato nella scuderia Top Rank Boxing di Bob Arum nello scorso mese di novembre, l’8 dicembre ha messo KO al secondo round Luke Lyons, un pugile del Kentucky che aveva un record di 5 vittorie-1 sconfitta e 1 pareggio, al Madison Square Garden di New York.

Come avete visto nel video, Guido Vianello viene presentato in America come The Gladiator. E punta davvero in alto: è convinto che tra 4 anni potrà combattere per il titolo Mondiale a Roma. Anche se non si illude di avere a disposizione il Colosseo e si “accontenterebbe” dell’Olimpico.

Nato proprio a Roma nel 1994, Guido è cresciuto giocando a tennis. Suo padre Fabrizio è infatti il Presidente di un circolo. Il suo contatto con il pugilato risale al 2008, quando si innamorò della Noble Art presso la palestra Boxe Roma XI. Entrato nel Gruppo Sportivo Forestale nel 2013, con l’accorpamento con l’Arma dei Carabinieri nel 2016 è passato al Centro Sportivo Carabinieri.

Dopo vari successi a livello giovanile, nel 2013 ha conquistato il titolo italiano agli assoluti di Galliate. Conquistata la qualificazione per le Olimpiadi di Rio de Janeiro durante il torneo di Baku, ai Giochi ha trovato sulla sua strada il cubano Leinier Eunice Pero ed è stato eliminato agli ottavi.

Al di là delle ambizioni, la carriera di Vianello procede per gradi. Nel fine settimana affronterà Andrew Sattersfield al Save Mart Center di Fresno, California. Per questo match si è preparato ai 2.400 metri di altitudine di Big Bear Lakes sotto lo guida del coach Abel Sanchez.

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