Il ciclismo è lo sport duro per eccellenza, ma se si ha in progetto un viaggio di 15.000 chilometri in bicicletta si va oltre la fatica della pedalata agonistica. Non a caso, Davide Valacchi (nella foto di copertina, con l’amico Marco Fascinetti, è a sinistra) pensa di aver bisogno di 9 mesi per percorrere in bicicletta la distanza che separa Roma da Pechino, in Cina.

Il primo marzo 2019 Davide partirà percorrendo la via Salaria in direzione Slovenia. Si spingerà a est attraverso Serbia e Croazia e raggiungerà la Romania. Lungo la costa del Mar Nero, si porterà in Turchia, quindi in Iran. Da lì sconfinerà in Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan. Dall’altopiano del Tamir approderà in Kirghizistan e quindi arriverà in Cina. Per arrivare a Pechino ha 2 alternative: attraversare tutta la Cina oppure optare per il Kazakistan e attraversare la Mongolia.

A rendere davvero straordinario il tentativo è il fatto che Daniele Valacchi (27 anni, una laurea in Psicologia) è ipovedente dalla nascita e cieco dall’età di 14 anni.
“Mio padre mi disse: puoi continuare ad andare in bicicletta, basta che trovi un amico che pedali con te” ha raccontato Davide al quotidiano Repubblica.

Le uscite di Davide sono naturalmente in tandem e nel viaggio verso Pechino avrà 2 accompagnatori, uno dei quali è Fascinetti, che si alterneranno. Per ora si sta allenando a forza di uscite fino a 100 chilometri.

Il suo viaggio ha “una connotazione umana, non solo sportiva”.
Valacchi intende infatti incontrare le Associazioni ciechi di ogni Paese che attraverserà. Vuole dimostrare che il tandem può migliorare la vita di un cieco, permettendogli di integrarsi e di uscire dal “ghetto sociale” nel quale spesso si ritrova.

Il tentativo di Davide Valacchi ha il patrocinio dell’Unione Italiana Ciechi e della FISPIC, la Federazione Sport per Ipovedenti.

Il progetto di Davide ha una pagina Facebook: I to Eye

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