Il discusso oligarca Alisher Usmanov resterà nella storia del CIO

Alisher Usmanov, il Presidente della Federazione Internazionale di scherma (FIE), è quel che si suol dire un oligarca. Nato nel 1953 in Uzbekistan, è naturalizzato russo. Investendo nel settore minerario, ha iniziato ad accumulare una fortuna che si stima in 13 miliardi di dollari. Da oggi è considerato anche un benefattore. Ha infatti donato al Museo Olimpico di Losanna l’originale del discorso con cui nel 1892 il Barone Pierre de Coubertin espresse l’intenzione di far rivivere i Giochi Olimpici dell’Antica Grecia.

Vi avevamo parlato dell’asta svoltasi da Sotheby’s a New York a gennaio. Il manoscritto di 14 pagine era stato battuto a 8.8 milioni. Usmanov, o chi per lui, si è aggiudicato l’ultimo rialzo.

“Questo manoscritto rappresenta il manifesto delle Olimpiadi moderne” ha detto Alisher Usmanov “De Coubertin aveva una visione di un mondo unito grazie allo sport, ma viveva in un mondo diviso dalle guerre. Il documento è senza prezzo e credo che debba rimanere al Museo Olimpico”.

Il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Thomas Bach ha detto che questa donazione “va ben oltre un manoscritto che arriva al Museo”.
Ha aggiunto Bach: “La generosità di Alisher ci permette di riflettere sulla nostra storia. Il gesto è certamente nel solco della missione di unire il mondo attraverso lo sport”.

“Non so cosa ci riserverà il futuro” scrisse proprio De Coubertin “Ma so che lo sport è democratico e internazionale. E la prima di queste caratteristiche ci garantisce il futuro”.
De Coubertin aggiunge: “Chiamate utopisti coloro che vi parlano di cancellare le guerre. Forse avete ragione. Ma diminuire le occasioni di guerra non è un’utopia”:

Il Museo di Losanna ha iniziato a mostrare al pubblico alcune pagine del manoscritto e intende rendere disponibile l’intero documento in un prossimo futuro”.

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