In settimana il Congresso FIFA deciderà la sede del Mondiale di calcio 2026. La candidatura più forte sembra quella di United 2026, un consorzio di 3 Paesi, dei quali 2 hanno già ospitato il Mondiale: gli Stati Uniti nel 1994 e il Messico nel 1970 e 1986. La terza Nazione che compone United 2026 è il Canada, che ha recentemente organizzato il Mondiale maschile Under 20 (2007) e il Mondiale femminile (2015).

La proposta di United 2026

L’alternativa a United 2026 è il Marocco. La Commissione FIFA che si occupa di valutare i rischi connessi a una candidatura ha però attribuito una valutazione di 275 su 500 alla proposta del Marocco, che sembra assolutamente carente per quel che riguarda i trasporti locali, la sistemazione delle delegazioni e anche la ristrutturazione degli stadi che devono ospitare le partite.

La proposta di United 2026, che ha ricevuto invece un punteggio di 402 su 500, ha come unica debolezza i costi organizzativi. Per quel che riguarda i piani di ospitalità e trasporti, è stata invece valutata poco meno che perfetta

Il Mondiale del 2026 sarà il primo a vedere un lotto di 48 partecipanti. Organizzare il Mondiale diventa quindi più impegnativo, rispetto all’attuale formato a 32 squadre.
C’è di più, secondo la FIFA: “Al Mondiale si devono concentrare anche le innovazioni. Il più importante dei nostri tornei deve anche spingersi verso nuove frontiere della tecnologia applicata allo sport”.

Il budget stimato dal Marocco è di 1.87 miliardi di dollari con un investimento in nuovi impianti pari a 7.2 miliardi. United 2026 ha un budget di 2.16 miliardi e garantisce investimenti in nuovi impianti per 14.3 miliardi.

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