La tosatura delle pecore ambisce a essere sport olimpico

Per i neo zelandesi la tosatura delle pecore è uno sport. La cosa appare perfettamente comprensibile: nel Paese che si trova esattamente agli antipodi dell’Italia ci sono appena 4 milioni di abitanti. Le pecore invece sono 40 milioni. Ma pensare che possa diventare sport olimpico, a noi appare un po’ azzardato.

Non è del nostro stesso avviso la Federazione Nazionale degli Agricoltori di Nuova Zelanda.
Dice la portavoce Jeanette Maxwell: “È arrivato il momento di vedere questo sport nelle competizioni che contano”.
Il Comitato Olimpico della Nuova Zelanda ha preso la proposta sul serio e intende farsi promotore della candidatura.

Secondo Maxwell, per la tosatura delle pecore serve uno sforzo simile a quello di qualsiasi disciplina sportiva.
In Nuova Zelanda, d’altra parte, la tosatura delle pecore (in Inglese shearing) è riconosciuta come sport dal 1994. Il miglior tosatore viene premiato ogni anno con la forbice d’oro.

La Nuova Zelanda ospita anche il Mondiale. La sede è Masterton, una cittadina con meno di 30.000 abitanti nella regione di Wellington sull’Isola del Nord.

Il Mondiale di tosatura di pecore è tale visto che coinvolge allevatori di pecore di 3 diversi Continenti: Europa (Inghilterra e Irlanda), Oceania (Nuova Zelanda e Australia) e Africa (Sud Africa).

La disciplina ha anche un record mondiale. Lo detiene l’irlandese Ivan Scott, che ha tosato 749 ovini in 8 ore.

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