A Pita Taufatofua piacciono le prime volte. A Rio de Janeiro sfilò come portabandiera alle Olimpiadi e fu notato per la collana di denti di squalo e la Ta’Ovala, un gonnellino che gli abitanti di Tonga indossano per tradizione. Come risultato sportivo, fu notato meno: gareggiava nel taekwondo e venne sconfitto al primo match 16-1.
Non si può dire che sia stato un insuccesso. Il suo fisico scolpito, mostrato generosamente durante la cerimonia d’apertura, gli è valso una serie di contratti come modello, diversi sponsor e qualche telefonata da produttori di Hollywood.

Pita Taufatofua durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Rio

Lo ritroveremo a Pyeong Chang, dove sarà il primo sciatore a rappresentare Tonga alle Olimpiadi invernali. Gareggerà nello sci di fondo. Tonga ha partecipato solo un’altra volta: nel 2014 nello slittino con Bruno Banani.
Pita Taufatofua non è un ragazzino. Il 5 novembre compirà 35 anni. Figlio di un agricoltore e un’infermiera, è cresciuto in una grande famiglia (7 figli). Quando ha perso una sorella, ha deciso che doveva vivere un’esistenza intensa.
“La notorietà e i soldi mi interessano fino a un certo punto” ha detto al quotidiano inglese The Guardian, mentre si prendeva una pausa dagli allenamenti (si prepara in Islanda) a casa di uno dei fratelli “Dopo Rio mi sono chiesto quale sarebbe stata la mia prossima sfida”.

Per Taufatofua la vita è continua evoluzione

Ha deciso per lo sci di fondo. Prima ha cercato l’equilibrio su assi di legno, con le quali correva sopra dune di sabbia, poi è passato agli sci a rotelle. Nel frattempo si metteva a dieta (perderà 15 chili; ora pesa 75 chili, taglia più adatta alla specialità) e si sottoponeva a una cura intensiva di video tramite YouTube.
“Una pazzia cambiare sport alla mia età? Non penso proprio. Chi è che fa lo stesso lavoro tutta la vita? La nostra esistenza è in continua evoluzione e lo sport è lo stesso”.
Olympic Channel ha dedicato a Taufatofua, che sta già ipotizzando di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo nel 2020, un servizio.

Qualificarsi non è stata l’unica sfida. Per gareggiare a Pyeong Chang, Pita Taufatofua ha dovuto anche trovare i soldi. La sua raccolta di fondi, che aveva come obiettivo 30.000 dollari, è arrivata a oltre 24.000.

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Il Regno (il Sovrano è Tupou VI) polinesiano di Tonga (Capitale Nuku’alofa) è composto da oltre 170 isole, molte disabitate, a est delle Figi nel Sud Pacifico. Ha poco più di 100.000 abitanti e la temperatura non cala mai sotto i 20 gradi. Conosce abbondanti precipitazioni piovose, ma non ha mai visto la neve.

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