“Noi del Team Togo ci stiamo preparando al meglio per questo super appuntamento”. Lo scrive sul suo sito Alessia Dipol (classe 1995, di Pieve di Cadore). Il “super appuntamento” è l’Olimpiade di Pyeong Chang. Alessia si è qualificata per lo slalom gigante e lo slalom speciale.

Tra Pieve di Cadore e il Togo, lo sappiamo, c’è una certa distanza. Il Togo è una nazione dell’Africa occidentale che si affacciata sul Golfo di Guinea. Confina con il Ghana a ovest, con il Benin a est e con il Burkina Faso a nord. Ha poco più di 7 milioni di abitanti e Lomè (che, per la cronaca, dista 7.055,6 chilometri da Pieve di Cadore) è la sua capitale.

La mappa che ci ha restituito Google per impostare un viaggio da Lomé a Pieve di Cadore

Alessia Dipol è una Maestra di sci. Tesserata per la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), aveva poche speranze di emergere nel mondo del competitivo sci azzurro. Decise così (2010) di affiliarsi alla Federazione dell’India. Ma quando venne il momento di partecipare alle Olimpiadi di Sochi (2014), l’India venne esclusa per una irregolarità nello svolgimento delle elezioni del suo Comitato Olimpico.

Mentre Shiva Keshavan, indiano con il passaporto italiano, decideva di gareggiare nello slittino come atleta indipendente, Alessia Dipol si rivolgeva al padre Diego. Tramite le sue conoscenze di imprenditore, riusciva a ottenere il passaporto del Togo e a partecipare ai Giochi.

A Sochi Alessia non brillò. Non riuscì a completare lo slalom speciale e finì al posto numero 55 lo slalom gigante. Ebbe però la soddisfazione di essere la portabandiera del Togo durante la cerimonia di chiusura.

Dipol: la delusione

Alessia Dipol non potrà però gareggiare a Pyeong Chang.
“Mi hanno detto che mancavano documenti da parte del Comitato Olimpico togolese. Impossibile richiederli in così poco tempo”.

Il Togo è un Paese scivolato nella Guerra Civile dopo che le opposizioni (14 diversi partiti) si sono unite per porre fine al potere della famiglia Gnassingbé, che dura dall’inizio dell’indipendenza (1960). Dipol motiva l’impossibilità di richiedere i documenti con il fatto che “in Togo c’è la guerra”. Ma per la verità, l’Agenzia FIDES (Pontificie Opere Missionarie) ha annunciato che giovedì 15 febbraio, grazie all’opera di mediazione di Ghana, Guinea e Comunità Economica dei Paesi dell’Africa Occidentale (CEDEAO), inizierà il dialogo tra le parti.

Il Togo ha iscritto alle Olimpiadi anche la fondista Mathilde Petitjean, che invece potrà gareggiare: “Ha avuto anche lei disagi burocratici, ma è riuscita a superare i problemi” conferma Dipol. Che poi conclude: “Sono distrutta, non ho tanta voglia di parlare…”.

Mathilde Petitjean e Alessia Dipol

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