Roberto Palpacelli

Esce domani in libreria Il Palpa, il più forte di tutti. Si tratta della biografia di Roberto Palpacelli, scritta con Federico Ferrero.

Ferrero è un giornalista, scrittore e autore che opera a 360 gradi ed è la voce del tennis per Eurosport. Palpacelli è, come dice il risvolto di copertina del libro, il “più grande talento mancato del tennis italiano”.

Classe 1970, Palpacelli vive dando lezioni di tennis in un circolo di San Benedetto del Tronto. Ma nel 1985 Paolo Bertolucci, che lo aveva visto giocare al Centro Federale di Riano, si era disturbato per segnalarlo ad Adriano Panatta. L’ex stella del tennis italiano allora era Direttore Tecnico della Federazione. Quando vide giocare Palpacelli, che si allenava con il Maestro Ferrante Rocchi, rimase folgorato.
Panatta propose a Roberto di entrare nel gruppo della Nazionale. Offriva un alloggio in un residence ai Parioli.

Palpacelli rispose che lui viveva Riano “come un lager”. E non solo non ci sarebbe andato a vivere, non pensava nemmeno di continuarci a giocare.
La carriera del Palpa è praticamente finita lì. Nella sua vita ha collezionato solo un punto ATP, nel 1999. Era alla soglia dei 30 anni e aveva già fatto i conti con la dipendenza da eroina, sprecando diverse altre occasioni.

In una intervista al sito Tennis Italiano Palpacelli racconta: “A 15 anni fumavo già le canne. L’anno dopo feci il primo tiro, intendo di eroina. E il problema fu che mi piacque”.
Ricorda anche che a Riano aveva conosciuto Furlan, Caratti, Mordegan, Nargiso e Brandi: tutti suoi coetanei. E che si sarebbe dovuto allenare con Riccardo Piatti.

Di Palpacelli si ricorda molto bene Paolo Bertolucci: “Era un pezzo raro. Sembrava la accarezzasse, la palla, poi partivano fucilate. Stilisticamente era perfetto”.

La Federazione, nonostante il rifiuto a entrare nel gruppo, provò a convocare Palpacelli per la Coppa Europa a Sciacca. Aveva 17 anni.
Preso dai fumi dell’alcol, il Palpa distrusse “un po’ di cose” in albergo. E la Federazione depennò il suo nome dalle liste.

Ad Angelo Carotenuto di Repubblica Palpacelli racconta che a 20 anni si interessò a lui uno sponsor. Firmò un contratto di 11 anni. Ma una volta in India alla ricerca di punti ATP, investì i 4.000 dollari del fondo spese in dosi di eroina.

Del Palpa nessuno aveva mai scritto nulla. Ma il libro promette di essere molto interessante. E si è già sparsa la voce che diventerà anche un film.

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