Sharron Davies ha contestato il diritto di Laurel Hubbard a gareggiare come donna

Abbiamo affrontato il problema del genere nello sport femminile raccontandovi la storia di Heidi Krieger, diventata Andreas in seguito al Doping di Stato nella DDR. Ci siamo occupati più volte di Caster Semenya e della sua lotta per continuare a gareggiare nonostante sia iperandrogena. Con questo articolo vi presentiamo un punto di vista diverso: quello di Sharron Davies.

Davies, classe 1982 di Plymouth, ha vinto per la Gran Bretagna la medaglia d’argento nei 400 misti alle Olimpiadi 1980 di Mosca. Si è rivolta personalmente al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) perché ritiene che le norme che impediranno alle atlete iperandrogene di gareggiare, a meno che non abbattano il livello di testosterone per almeno 12 mesi prima delle gare, non siano abbastanza.

L’ex olimpionica ha voluto attirare l’attenzione sulla neozelandese Laurel Habbard (foto di copertina). Classe 1978, figlia dell’ex Sindaco di Auckland Dick, Hubbard è nata uomo e ha cambiato sesso nel 2012. Era già un promettente sollevatore di pesi, ma come donna ha ottenuto risultati formidabili. Ai recenti Pacific Games ha vinto 2 medaglie d’oro.

Intervistata dalla BBC, Sharron Davies ha usato parole chiare: “Dovevamo arrivare a vedere Hubbard vincere medaglie, perché il CIO aprisse gli occhi?”.

Sharron DaviesSecondo Davies, una donna transgender ha un vantaggio biologico che ha acquisito passando alla pubertà.

Alle opinioni della ex campionessa di nuoto si oppone Rachel Mc Kinnon, donna transgender e Campionessa del Mondo Master di ciclismo su pista. Mc Kinnon, canadese classe 1982 che insegna Filosofia negli USA, teme che abbattere i livelli di testosterone per una donna transgender possa portare a “cambiamenti fisiologici radicali”.

Rachel Mc Kinnon ha un'opinione opposta a Davies
Rachel Mc Kinnon

Il dibattito è più che mai aperto. Ma il CIO tace.

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