Il self talk aiuta a migliorare la prestazione sportiva

Lo sportivo deve convivere con l’ansia che precede la gara. Secondo gli esperti di psicologia applicata allo sport, per mitigarla esiste una procedura chiamata self talk.

Non si tratta di nulla di nuovissimo. Lo sciatore Franz Klammer negli anni ’70 del secolo scorso fece molto parlare di sè quando decise di ricorrere alla tecnica di rilassamento chiamata training autogeno.
Il self talk ha però a che fare più con il dialogo interiore. Serve per portare l’individuo allo stato mentale ideale per la gara.

Tramite il self talk si cerca di evocare una serie di sensazioni positive. Per questo il processo è decisamente personale. Ovviamente, ci sono alcune linee generali che valgono per tutti gli individui.

La prima cosa da sapere è che non aiuta un dialogo interiore negativo. Non serve a nulla dirsi “non devo pensare alla sconfitta”. Il nostro cervello ha bisogno di indicazioni specifiche.

Un caso di self talk efficace è ad esempio dirsi “respira”. Si tratta di un atto concreto, piuttosto ordinario e facilmente eseguibile. Aiuta a sentirsi in controllo della situazione. Nessun atleta è in grado di controllare il risultato di una gara, ma tutti possono incidere sulla prestazione.
Non a caso, un self talk particolarmente efficace è quello che porta l’atleta a concentrarsi sul piacere che di solito prova nella pratica sportiva.

Una importante preparazione a questo dialogo interiore viene dalla meditazione. Serve ad aumentare l’attenzione. Gli psicologi dello sport definiscono l’attività di meditazione mindfulness.

Un video sul self talk (in Inglese)

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