Quando l’Italia è stata eliminata dal Mondiale di calcio, si respirava aria di tradegia nazionale. Anche il nostro sito aveva elencato in un articolo tutto quanto sarebbe andato perso con la mancata partecipazione degli azzurri. Poi in Russia si è iniziato a giocare.

Certo, non si tratta di un Mondiale dall’andamento tradizionale. Normalmente, tra le prime 8 si trovano almeno 3 tra le tradizionali grandi: Brasile, Italia, Germania e Argentina. In questo 2018 all’appuntamento si è presentato solo il Brasile.
Come abbiamo detto, l’Italia non si è nemmeno qualificata. L’Argentina ha perso nel primo turno a eliminazione diretta. La Germania Campione del Mondo è addirittura uscita al primo turno.

L’eliminazione dei Campioni in carica al primo turno è ormai un motivo ricorrente. Accadde all’Italia nel 2010 e alla Spagna nel 2014.
La Spagna, che ha dominato la scena dal 2008 al 2012 (vincendo un Mondiale e 2 Europei), è al suo terzo fallimento consecutivo e quindi alla fine di un ciclo. Fino a prova contraria, naturalmente.
Alla fine del ciclo non credono ad esempio i Tedeschi, che hanno confermato l’allenatore Joachim Loew. Lo stesso che nel 2012 perse la semifinale dell’Europeo contro l’Italia. Quell’Italia che è uscita al primo turno del Mondiale 2014, ha fatto fuori Belgio e Spagna dall’Europeo 2016 e non si è qualificata per il Mondiale in corso.

Il calcio di oggi è uno sport nel quale i valori appaiono estremamente livellati dalla condivisione delle informazioni. Tutte le Nazionali (chi più, chi meno) sono formate da calciatori che competono ad alto livello nei migliori campionati e ogni staff tecnico conosce i segreti della preparazione atletica. Quando corrono tutti, per farla semplice, si fa molta più fatica a emergere.
Esempio perfetto di come vanno le cose nel calcio d’oggi è la Russia padrona di casa. L’allenatore Stanislav Cherchesov, ex portiere classe 1963, viene definito “duro, austero e più freddo dell’inverno di Mosca”. Ha pensato bene di escludere alcune delle star del calcio del suo Paese e ha portato una squadra che gli stessi tifosi di casa consideravano mediocre. Battendo la Croazia, sarebbe in semifinale. Ma essere tra le prime 8 è già un risultato storico.

A livello di previsioni su questo Mondiale, erano sbagliate persino quelle sugli ascolti televisivi. Chi si è fatto beffe dei diritti acquisiti da Mediaset (e snobbati da RAI e SKY) dovrà cospargersi il capo di cenere. Mediaset ha reso noto cone la prima fase (trasmessa su Canale 5, Italia Uno, 20 e Mediaset Extra FIFA World Cup) ha toccato quota 175 milioni di telespettatori, ben 20 milioni in più di quanto totalizzato da RAI e SKY nel 2014. La partita più vista è stata Brasile-Svizzera con 7.461.000 spettatori. Il programma Tiki Taka Russia ha avuto una media di 1.814.000 spettatori a puntata
La app ufficiale di Mediaset è stata scaricata ben 300.000 volte.

La fase a eliminazione diretta, che sarà trasmessa integralmente da Canale 5, ha avuto già 2 punte notevoli: Belgio-Giappone è stata vista da 8.069.000 spettatori e Colombia-Inghilterra è arrivata a 8.660.000, con una punta di 10.381.000 durante l’esecuzione dei calci di rigore.

Per la cronaca, oltre a Russia-Croazia nei quarti di finale si giocano Uruguay-Francia, Brasile-Belgio e Svezia-Inghilterra.

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