Ken Macharia

Kenneth Macharia è originario del Kenya, ma vive in Inghilterra dal 2009. Essendo omosessuale, per lui tornare in Kenya è molto rischioso: nel Paese Africano l’omosessualità è un reato punibile con la reclusione fino a 14 anni.
A Macharia però è stato negato il Diritto di Asilo nel Regno Unito. Ora è detenuto presso il centro di immigrazione Colnbrook ed è quasi certo del rimpatrio coatto. I 308 immigrati irregolari che si trovano a Colnbrook, nei pressi dell’aeroporto di Heathrow, sono rinchiusi in una struttura che ha gli standard di un carcere di massima sicurezza. Sono trattati bene, ma non hanno nessuna speranza di uscire.

Ad aiutare Macharia è rimasta solo la sua squadra di rugby: i Bristol Bisons. Oltre a una campagna attraverso i social media, i Bisons hanno lanciato una petizione tramite Change.org. Puntano a 7.500 firme e per ora ne hanno raccolte poco meno di 5.500.
La petizione si rivolge al Parlamentare James Heappey (classe 1981, Conservatore, in carica dal 1981) e al Segretario di Stato per gli Affari Interni del Regno Unito Sajid Javid. Classe 1969, ex Direttore della Deutsche Bank e membro del Partito Conservatore, Javid proviene da una famiglia musulmana ma è oggi un grande sostenitore della causa di Israele.

I Bisons di Bristol si definiscono “l’unica squadra inclusiva di rugby nel sud ovest dell’Inghilterra”. Sul loro sito internet si legge anche: “Siamo un gruppo di omosessuali, eterosessuali e bisessuali che si ritrovano per giocare a rugby, sia a livello amatoriale che competitivo. Ci sono molte differenze tra di noi, sia a livello di età che di formazione. Ma ci unisce il grande sport del rugby“.

I Bisons sono nati nel 2005 e hanno partecipato al loro primo torneo nel 2006. Dopo essere finiti nel dimenticaio, hanno affrontato una operazione di rilancio nel 2009. Nel 2013 hanno ospitato la Union Cup Europea, il massimo torneo di rugby riservato ai gay.

L’allenatore dei Bisons Lee Penfold non si è fatto pregare per parlare del caso Macharia: “Ken è con noi da anni ed è un componente di rilievo della nostra comunità”.
Ormai Macharia non gioca più. Viaggia con la squadra come fotografo e ha partecipato a un corso per prestare il primo soccorso.
“La natura di Ken lo porta ad aiutare gli altri. In effetti condivide in pieno la filosofia del rugby” conclude Penfold, che poi aggiunge “Nessuno dovrebbe subire qualcosa del genere di quel che sta capitando a Kenneth Macharia”.

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