L'Italia ha battuto l'Irlanda nel Sei Nazioni di rugby femminile

Battendo 29-27 l’Irlanda, l’Italia è ora seconda nel Sei Nazioni di rugby dietro l’Inghilterra. Stiamo naturalmente parlando di rugby femminile.

L’Italia è imbattuta nel torneo. Ha cinto, oltre che con l’ Irlanda, contro la Scozia (28-7) e ha pareggiato con il Galles (3-3). Il 10 marzo, a Sandy Park di Exeter, se la vede con l’Inghilterra capo classifica. Le inglesi, che sono a punteggio pieno, hanno fin qui demolito tutti gli avversari: l’Irlanda 51-7, la Francia 41-26 e il Galles 51-12.

Il volto della nazionale di rugby femminile è Giada Franco (in azione nella foto di copertina), 22 anni, campana di mamma brasiliana che studia Scienze Motorie e gioca nel Colorno (provincia di Parma). Un po’ tutti gli organi di stampa citano il suo: “Una ragazza carina non deve per forza essere una bambola di porcellana”.

Il movimento del rugby femminile in Italia è in grande crescita. Le tesserate hanno superato quota 8.000 e il massimo campionato conta su 19 squadre.
La Federazione ha in Maria Cristina Tonna, romana classe 1969, la responsabile del settore femminile. Tonna era in campo nel 1985 nella prima partita internazionale (un Italia-Francia finito con uno 0-0 che è assolutamente raro nel rugby).
Il suo mantra è: “Non ci va di essere strumentalizzate per gettare fango sui maschi”.

Maria Cristina Tonna, responsabile FIR per il rugby femminile
Maria Cristina Tonna

Non solo rugby femminile

I maschi continuano a far soffrire. Hanno subito contro l’Irlanda (26-16) la sconfitta consecutiva numero 20 nel Sei Nazioni. E si avviano a concludere ultimi.
La sconfitta era assolutamente prevedibile. A Roma si è vista comunque un’Italia coraggiosa, tanto da far dire all’allenatore O’Shea: “Se riusciremo a giocare con questa intensità tutte le partite, i risultati arriveranno”.

Confermando lo status di perdente di successo, la nazionale di rugby maschile si è vista comunque garantire una sponsorizzazione fino al 2025 da Cattolica (circa 2 milioni all’anno) e dallo sponsor tecnico Macron (stando a Il Sole 24 Ore, un valore tra 1.5 e 2 milioni all’anno).

A tenere alto il nome del rugby italiano ci pensa, nel campionato Pro14 (l’ex Celtic League; vede al via squadre di Irlanda, Galles, Scozia, Italia e Sudafrica), anche il Benetton Treviso. Vincendo con un punteggio record (57-7) contro i gallesi Dragons, si trova ora al secondo posto della Conference B.

Ma per il futuro del rugby italiano, appare vitale mantenere la posizione nel Sei Nazioni maschile, un torneo che garantisce alla Federazione introiti per 19 milioni di euro a stagione.

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