Rocco Sabelli

Rocco Sabelli, classe 1954, è un dirigente d’azienda di provata esperienza con incarichi che lo hanno porato ai massimi livelli di ENI, Alitalia e Telecom Italia. E’ anche il Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute, la società governativa che gestirà il portafoglio dello sport italiano.

Sabelli gode al momento di buona stampa. Non appena si è capito che il Governo Conte Bis non avrebbe toccato la riforma dello sport varata dal Governo Conte Uno, i giornali si sono affrettati a segnalare che alla Federazioni Nazionali andranno 60 milioni extra, rispetto al budget iniziale stimato in 280 milioni.

Per dirla con Sabelli, “i soldi ci sono, sono tanti e vanno spesi bene”.
Per quantificare, incluso l’extra di cui sopra, il budget di Sport e Salute è di 470 milioni. Di questi solo 40 rimangono sotto il controllo del CONI, il che spiega un certo risentimento che sembra provenire dai vertici del Comitato Olimpico.

“Non ho nemici ma nemmeno amici” dice Rocco Sabelli.
Il Presidente ha viceversa un’idea precisa del suo ruolo: “Spendere fino all’ultimo euro i soldi che la legge ci assegna”.

Si tratta di fondi pubblici, per la precisione il 32% delle tasse versate dal mondo dello sport. E la sfida è distribuirli secondo criteri oggettivi.
La scommessa è “fare una finanziaria dello sport italiano”.

Sabelli punta anche a creare un “grande database dello sport italiano” e a varare progetti comuni.
Lo scopo è semplificare e velocizzare le procedure. E risparmiare.

Anche su cosa fare del denaro risparmiato il Presidente di Sport e Salute ha le idee chiare: “Li reinvestiremo nello sport italiano”.

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