Rocco Sabelli (a sinistra) con il Ministro Spadafora

La bomba è esplosa poco prima di Natale. L’articolo 29 del cosiddetto Decreto MilleProroghe stabiliva che le cariche di Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute non sono cumulabili. Rocco Sabelli, il Presidente e Amministratore Delegato dell’Agenzia Governativa voluta dal primo Governo Conte, ne ha preso atto e si è dimesso.

“Non ci sono più i presupposti. C’è una visione diversa della riforma da quella originariamente prospettata” ha detto a caldo il super manager.

Le reazioni alle dimissioni sono state di vario tipo. C’è chi si è detto disperato (come il Presidente della FederTennis Angelo Binaghi: “Lo sport italiano perde il migliore degli ultimi 20 anni”) e chi ha sostanzialmente festeggiato, come il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora. La stampa non ha esitato a definirlo “il grande oppositore di Sabelli”.

In Italia, a volte, le cose cambiano piuttosto velocemente. Il clamore per le dimissioni di Rocco Sabelli non si era ancora placato che l’articolo 29 è stato stralciato dal MilleProroghe. Le cariche di Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute possono dunque coincidere.

Dal punto di vista di Rocco Sabelli, la notizia è arrivata fuori tempo massimo.
“Non torno indietro” ha detto l’ex dirigente di ENI, Alitalia e Telecom. “Con la politica pasticciona che ho conosciuto in questi ultimi mesi non ho alcuna voglia di lavorare. Lo sport ha fatto brillantemente a meno di me fino ad ora e potrà farne a meno ancora”.

Come recita lo Statuto, Sport e Salute rappresenta il soggetto incaricato di attuare le scelte di politica pubblica sportiva. Il riferimento è in particolare “all’erogazione dei contributi per l’attività sportiva da destinare alle Federazioni Sportive Nazionali…”.

Si tratta, in poche parole, della cassaforte dello sport italiano.

Sport e Salute non può rimanere senza una guida e la rapida retromarcia sull’articolo 29 del MilleProroghe lascia capire che il Governo Conte 2 non ha nessuna intenzione di cancellare la riforma varata esattamente un anno fa dal Governo Conte 1.

Da parte nostra, non possiamo che rimandarvi alla prossima puntata.

Nella foto di copertina: a sinistra Rocco Sabelli, a destra Vincenzo Spadafora

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