juventus napoli under 15

Nella settimana in cui tanto si è discusso dei cori razzisti nei confronti del calciatore del Napoli Koulibaly, è passata inosservata una notizia che dovrebbe far riflettere tutto il mondo del calcio: sono stati squalificati tutti e 25 i giocatori di una squadra Under 15.

I fatti risalgono a giugno. L’Under 15 della Juventus ha vinto la semifinale del campionato contro il Napoli. Festeggiando nello spogliatoio, i calciatori teen ager si sono messi a intonare un poco simpatico coro: “Abbiamo un sogno nel cuore, Napoli usa il sapone”.

Il tutto è accaduto al chiuso dello spogliatoio. Ma c’è un però: uno dei giocatori pubblica il filmato su Instagram. Il coro diventa quindi pubblico e rappresenta una violazione dei “principi di lealtà, probità e correttezza”.

Subito dopo i fatti la Juventus, in un comunicato ufficiale, annunciò di voler “accertare con precisione i fatti” prima di “decidere le relative sanzioni disciplinari”.
In un primo tempo la società aveva espresso l’intenzione di non disputare la finale Under 15 (che poi giocò, e perse, contro l’Inter). Ma la Federazione fece notare che, a quel modo, avrebbe falsato il regolare svolgimento del campionato.

La vicenda è rimasta silente, fino a che la nuova gestione federale l’ha riportata d’attualità. La squalifica rappresenta ovviamente un atto simbolico, visto che colpisce un’intera squadra (nel frattempo, quasi interamente salita di categoria all’Under 16). Ai giocatori è stato anche imposto l’obbligo di frequentare un corso su “rispetto dell’avversario e corretto uso degli strumenti digitali”.

Già che c’era, la Procura federale avrebbe potuto ordinare anche qualche ripetizione di Italiano. Il titolo del filmato recita C’è ne andiamo in finale.

juve under 15 scuse
Per dovere di cronaca, riportiamo anche le scuse del calciatore della Juve Under 15

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