Il Qatar è Campione d'Asia di calcio 2019

Uno dei motivi per cui i puristi del calcio hanno storto la bocca sul fatto che la Federazione Mondiale (FIFA) ha assegnato il Mondiale del 2022 al Qatar è il fatto che il Paese non ha una Nazionale competitiva. Detto e fatto: la Nazionale araba, guidata dallo spagnolo Felix Sanchex Bas, ha vinto la Coppa d’Asia 2019, che si è appena conclusa ad Abu Dhabi.

Il successo del Qatar, il primo del Medio Oriente dalla vittoria dell’Iraq nel 2007, è arrivato contro il grande favorito Giappone. Il risultato (3-1) non lascia spazio a dubbi particolari. Stando alle cronache, il Giappone aveva iniziato dominando la partita. Il gol improvviso di Almoez Alì (un sudanese naturalizzato; classe 1996, è stato il capo cannoniere del torneo), arrivato con una gran rovesciata dopo 11 minuti, ha letteralmente sconcertato i Samurai. Dopo un altro quarto d’ora ha raddoppiato Abdulaziz Hatim.
Nel secondo tempo il Giappone ha accorciato le distanze con Takumi Minamino, attaccante dell’austriaco Salisburgo. Per la cronaca, si è trattato del primo gol subito dai neo Campioni nel torneo.
Con i nipponici tutti in avanti, con un contropiede il Qatar si è procurato un rigore e Akram Afif (giocatore di proprietà dello spagnolo Villareal) lo ha trasformato per il definitivo 3-1.

Il Qatar non è nuovo a “inventarsi” una Nazionale. Lo fece con il Mondiale di pallamano nel 2015. Con una squadra di naturalizzati, e solo 3 giocatori nati in Qatar in rosa, arrivò addirittura secondo. Ma la FIFA ha fatto sapere che avrebbe vigilato sui passaporti facili. Così in Qatar si sono messi di buzzo buono e hanno costituito la Aspire Academy. La guida il catalano Josep Colomer, che a Barcellona convinse il club a tesserare un certo Messi.
Dall’Aspire, per la quale lavora come preparatore atletico l’Italiano Valter Di Salvo (classe 1963; ex Lazio, Manchester United e Real Madrid), vengono tutti i giocatori della Nazionale. E oltre ad Almoez, solo altri 3 sono nati all’estero: il difensore Karim Boudiaf, nato in Francia; Pedro Correia detto Ro-Ro, difensore nato in portogallo, e il centrocampista Boualem Khoukhi, nato nel 1990 in Algeria.

I neo Campioni d’Asia sono per la verità quasi tutti figli di immigrati. Il Qatar è in effetti l’unico posto al mondo dove la professione di calciatore professionista non ha poi tutto questo appeal. Uno stipendio medio nella Qatar Stars League, dove si è recentemente trasferito l’ex juventino Benatia, è di 12.000 euro al mese. Ma un impiegato in Qatar ne guadagna 20.000. E dalla nascita, il cittadino qatariota ha un reddito di cittadinanza di 4.000 euro al mese.

Visto che ad Abhu Dabi i cittadini del Qatar non possono entrare, sono stati ingaggiati anche i tifosi: per andare sulle tribune e tifare Qatar, sono stati offerti 50 euro a prestazione.

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