Patagonia è un’azienda che produce abbigliamento per l’outdoor e ha sede in California. Dona l’1% del suo fatturato a gruppi ambientalisti, ha pagato diverse volte la cauzione a chi è stato arrestato durante manifestazioni a favore dell’ambiente. Ha fatto causa a Trump per aver tolto terra ai Parchi Nazionali nello Utah.
Dice il fondatore Yvon Chouinard, ex alpinista classe 1938: “L’unico modo per farsi ascoltare dall’Amministrazione Trump è fargli causa.

Rose Marcario, CEO di Patagonia, era a Londra per il lancio di Blue Heart, la campagna che si oppone alla costruzione di dighe. Si legge sul sito Patagonia: “L’energia idroelettrica è l’unica fonte di energia rinnovabile che favorisce l’estinzione delle specie, costringe le persone ad abbandonare la propria terra e contribuisce al cambiamento climatico”.

Marcario è grata al fatto che la proprietà di Patagonia è ancora in mano alla famiglia Chouinard: “Non dover rispondere a degli azionisti è quel che ci aiuta a mantenere una voce forte e sicura”.

La filosofia di Marcario e Patagonia è chiara: bisogna fare qualcosa per la comunità. La dirigente non le manda a dire alle aziende della Silicon Valley: “Adesso è venuta a tutti l’ossessione per le macchine senza conducente, ma nessuno che si preoccupi delle cose veramente importanti per la comunità. Queste aziende sono piene di soldi, ma non hanno ancora fatto nulla per il bene comune”.

Patagonia, la nuova via

Patagonia invece investe. Ad esempio, ha speso per una certificazione in agricoltura rigenerativa (per riportare alla produzione terreni danneggiati) e nel 2019 lancerà um progetto pilota per i suoi fornitori di cotone. Grazie agli investimenti in ricerca, inizierà a produrre una gomma naturale (yulex) da impiegare al posto del neoprene nelle mute da sub. Non si tratta esattamente di prodotti economici (dai 300 ai 600 euro) ma il yulex sta trovando proseliti sul mercato, a cominciare dall’azienda inglese Finisterre.

Al di là dei problemi con l’Amministrazione Trump, Rose Marcario dice di aver parecchi motivi per essere ottimista: Ci sono sempre più persone consapevoli del fatto che quelle sui problemi dell’ambiente non sono chiacchiere. C’è ora solo bisogno di far capire alle grosse aziende che devono ampliare la loro visione: non più ai prossimi 6 mesi, ma ai prossimi 25 anni“.
Il cambiamento, insomma, ci deve essere: “Quando diventerà ovvio, sarà doloroso” conclude Marcario “E allora, sarà davvero impossibile ignorare la necessità di cambiare”.

Rose Marcario

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