Ursula Papandrea svolge il suo lavoro di coach

Ursula Papandrea, la rappresentante degli USA appena nominata come reggente della Federazione Internazionale di sollevamento pesi (IWF), è stata censurata dalla sua Federazione Nazionale (USAW) per commenti sui social media che evidenziano “un giudizio povero dal punto di vista professionale”.

Papandrea, classe 1969, se la cava per il momento con un avvertimento. Dovrà però seguire un percorso per migliorare il suo uso dei social media.

Papandrea è stata una grande atleta, al punto da essere soprannominata The Queen of Olympic Weightlifting (la Regina del sollevamento pesi Olimpico). Successivamente è diventata un coach (la vedete in azione nella foto di copertina). Tra gli atleti che ha allenato c’è Colin Burns.

Colin Burns (GettyImages)

Nell’aprile del 2016 Burns si trovava a Rio de Janeiro per un torneo pre olimpico. Ha passato una serata libera con Jennyfer Roberts, una componente della squadra femminile.

Mesi dopo, Roberts ha accusato Burns di averla violentata. L’uomo ha sempre negato ogni addebito, ma il Center for SafeSport, l’organismo che dal 2017 si occupa degli assalti sessuali agli atleti negli USA, lo ha ritenuto colpevole dopo un’indagine durata 11 mesi. Burns è stato sospeso per 12 anni, 10 per la violenza, 2 per aver mentito ai giudici. Di fatto è stato radiato.


Nel 2018 un Collegio Arbitrale ha però concluso che l’investigazione del Center for SafeSport non aveva dimostrato che il rapporto sessuale, che sicuramente è accaduto, non era stato consensuale. Ha così cancellato la sospensione di 10 anni e ridotto quella per falsa testimonianza da 2 anni a 18 mesi.

A questo punto Papandrea ha espresso la sua solidarietà a Burns attraverso un post sui social media. Il post è stato successivamente cancellato.

“Accetto il fatto che la mia condotta sia stata definita poco professionale” ha commentato Ursula Papandrea “Devo rendermi conto che è quello che si scrive sui social può essere interpretato in modo sbagliato”.

Stando a quanto riferito dal sito Inside the Games, Papandrea si era inserita in una vivacissima discussione sul caso, iniziata ben prima che le notizie sulla sospensione e sul verdetto degli Arbitri fossero ufficiali.

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