Il Presidente del CIO Bach: "Olimpiade a rischio per l'Italia con questa riforma dello sport"

Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e gli organizzatori di Tokyo 2020 insistono: avremo certamente un’Olimpiade a Tokyo nell’estate del 2021. La Coordination Commission del CIO ha proposto ben 50 misure per rendere i Giochi adatti al mondo post COVID-19. Tokyo 2020 le ha accettate.
Si comincia dalle varie riunioni che precedono L’Olimpiade e si prosegue con tutta una serie di misure per ottimizzare la presenza di pubblico e di ospiti.

A questa Olimpiade, che stando al CIO sarà quella organizzata meglio di sempre, non è però detto che possa partecipare l’Italia. Stando al Presidente del CIO Thomas Bach, la riforma dello sport a cui sta lavorando il Governo “viola la carta olimpica”.

La posizione del CIO non è una novità. Dopo la nascita di Sport e Salute, il portafoglio dello sport italiano, da Losanna era partita una lettera ufficiale piena di dubbi. Il CIO mostrava di non digerire il ridimensionamento del Comitato Olimpico Italiano (CONI).

Ai tempi però la situazione era in divenire. Il Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora (Movimento 5 Stelle) si era detto convinto di poter accogliere le richieste di chiarimento del CIO con il Testo Unico dello Sport. Dopo tutti, lui aveva solo “ereditato” la riforma.

Nel frattempo il Consiglio Nazionale del CONI ha bocciato a maggioranza la legge delega di riordino dell’ordinamento sportivo. E il Presidente del CIO Bach ha sostenuto la posizione di Giovanni Malagò durante un incontro con i giornalisti a Imola a margine del Mondiale di ciclismo.
“Se il CONI è soggetto a una società esterna” ha spiegato Thomas Bach “Non è nel pieno delle sue funzioni”.

Naturalmente Spadafora non ha tardato a replicare.
“Secondo me, il Presidente del CIO non ha letto la legge” ha detto a Repubblica il Ministro. Spadafora ha poi chiesto a Bach di indicare “con chiarezza assoluta” i punti nei quali la legge confligge con la Carta Olimpica.

L’idea che l’Italia partecipi all’Olimpiade di Tokyo senza bandiera e inno per le ingerenze della politica sullo sport ha fatto perdere la calma istituzionale a Spadafora. Ha aggiunto il Ministro: “Se per il CIO l’autonomia del Comitato Olimpico nella Bielorussia di Lukashenko non è in discussione, figuriamoci in Italia”.

Rischi anche per l’Olimpiade Milano-Cortina

A proposito di Olimpiade, ci sono problemi anche per i Giochi Invernali del 2026. Non sono solo dovuti al braccio di ferro tra il CIO e il Governo italiano. Manca infatti la copertura della pista di pattinaggio veloce di Baselga di Pinè e non c’è ancora la pista di bob e slittino a Cortina d’Ampezzo.

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