Novak Djokovic soccorre la giudice colpita dalla sua pallata

Vi avevamo parlato della controversa iniziativa di Novak Djokovic. Il numero uno del tennis mondiale ha fondato la PTPA, Professional Tennis Players Association. Questa sorta di sindacato ha lo scopo di tutelare i diritti dei giocatori di medio cabotaggio. Ma il numero uno ATP potrebbe diventare il primo cliente.

Novak Djokovic è stato infatti escluso dallo US Open dopo che durante una partita del quarto turno ha colpito alla gola con una pallina un giudice di linea.

Novak non intendeva colpire nessuno. Nella foto di copertina (di Seth Wenig, Associated Press) lo vedete mentre cerca di consolare la donna. Il problema è che lo spagnolo Pablo Carreno Buesta era in rimonta. Sotto 6-5, Djokovic ha avuto un gesto di stizza, evidentemente piuttosto sfortunato.

Le regole dello US Open, che Djokovic ha vinto 3 volte, parlano chiaro: “I giocatori non devono in nessun caso provocare danni fisici a un giudice, un avversario o al pubblico”. E sottolinea: “L’arbitro può procedere alla squalifica per una singola violazione della norma”.

Quando il responsabile degli arbitri del torneo Soeren Friemel è entrato in campo, Novak Djokovic ha tentato di convincere lui e l’arbitro capo Aurelie Tourte del fatto che il suo gesto era stato involontario. Ma non c’è stato nulla da fare e a Novak non è restato che stringere la mano a uno sconcertato Carreno Busta e lasciare il campo.

La decisione non ha trovato oppositori. L’ex stella Mats Wilander, che commenta le partite in Inglese per EuroSport, ha detto: “Certo, Novak è stato sfortunato. Ma quello che ha fatto non è consentito. La palla va fatta rotolare lentamente verso il raccattapalle.

Sembra proprio che l’unica alternativa rimasta a Nole, che non ha ancora commentato l’accaduto, sia rivolgersi alla sua PTPA.

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