I comportamenti di Nigel Wray costano la retrocessione ai Campioni d'Inghilterra ed Europa dei Saracens

Un clamoroso scandalo ha scosso il rugby inglese. Da massimo dirigente dei gloriosi Saracens, Nigel Wray ha violato il salary cap della Premiership, il campionato britannico di vertice, e lo ha fatto andando contro anche l’etica di questo sport antico, concepito addirittura nel 1823.

La colpa di Wray è quella di aver fatto accordi posticci di business con i suoi giocatori.
Il proprietario dei Saracens ha rilevato il 30% dei diritti di immagine di Maro Itoje, terza linea della Nazionale inglese, per oltre 2 milioni di euro. Secondo i consulenti della Rugby Union, il valore della quota sarebbe stato di meno della metà.

Che i Saracens vadano contro il limite del monte stipendi non è una novità. All’inizio di quest’anno sono stati multati per 5 milioni di sterline (6.5 milioni di euro) per questo. Ma quel che ha fatto Wray è addirittura oltraggioso. Al punto che la Rugby Union ha deciso di andarci pesante. A fine stagione i Saracens saranno comunque retrocessi in seconda divisione.

I Saracens sono nati a Londra nel 1876, solo 5 anni dopo che le regole del rugby erano stato formalizzate. Al momento della loro retrocessione a tavolino, erano i Campioni in carica della Premiership e della European Rugby Champions Cup.

“I Saracens continuano a non osservare le regole del salary cap” dice chiaro un comunicato della Rugby Union, che la società ha accettato di rendere pubblico dopo le dimissioni di Wray.

Il Direttore della Premiership Darren Childs ha espresso soddisfazione per il fatto che le conclusioni dell’indagine sono stati resi pubblici: “Ora che tutti conoscono i dettagli della storia, appare chiaro che la nostra Lega pone regole intendendo farle rispettare”.

La foto di copertina è di David Rogers/Getty Images

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