paraciclismo

Maniago, provincia di Pordenone Friuli Venezia Giulia, è la città sede dei Mondiali su strada di paraciclismo, che si è chiuso domenica 5 agosto.

L’Italia ha fatto letteralmente incetta di medaglie. Gli ori sono addirittura 9.
Il primo successo è arrivato nella crono handbike H3 (stabilità del tronco molto limitata) con Federico Maestroni, che ha completato i 13.6 chilometri in 21 minuti e 7 secondi.
Nella crono handbike H2 (persone che hanno subito la perdita completa della funzione del tronco e degli arti inferiori) si è imposto Luca Mazzone.
Fabrizio Cornegliani ha invece vinto nella crono handbike H1 (perdita completa della funzione del tronco e degli arti inferiori e prensione delle mani limitata) e si è poi ripetuto nella prova in linea.
Francesca Porcellato ha vinto nella handbike H5 femminile (persone che hanno subito una doppia amputazione al di sotto o al livello delle ginocchia) sia a cronometro che in linea.
Anche Giorgio Forroni ha fatto doppietta, vincendo la medaglia d’oro sia nella prova a cronometro che in quella in linea della classe di triciclo T1 (riservato a persone con grave disfunzione della capacità di muovere il corpo).

Il nono oro è arrivato proprio nell’ultima giornata di gara e lo ha conquistato Michele Pittacolo nella classe C4 (autonomia nel salire e nello scendere dalla bicicletta, ma con rari movimenti poco controllati) nella corsa in linea.
Con un post su Twitter, il Presidente del Comitato Paralimpico Italiano Pancalli ha abbracciato tutti gli azzurri: “Siamo orgogliosi di voi”.

Alex Zanardi al Mondiale di paraciclismo

Ai Mondiali di paraciclismo ha partecipato anche Alex Zanardi, che si è piazzato terzo nella gara maschile a cronometro della categoria handbike H5. Nella corsa in linea, complice un incidente, si è piazzato settimo.
Zanardi non aveva fatto mistero di partecipare al Mondiale per vincerlo, quindi il bronzo e il mancato piazzamento potrebbero rappresentare una delusione. Ma con Zanardi, usare il termine “delusione” è sempre fuori luogo. Lui è alla continua ricerca di nuove sfide. Come riporta la Gazzetta dello Sport, la sua massima è: “La vita è come il caffè: puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi addolcire devi girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente”.

Tutti i RISULTATI

Zanardi è ora pronto a tornare in macchina. A gennaio sarà al via della 24 ore di Daytona.

Maniago è nota in tutto il mondo per la produzione di coltelli, un’attività che data il quindicesimo secolo. Tutt’oggi nel settore sono operative oltre 100 aziende.

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