Miriam Sylla in maglia azzurra

Oggi vi raccontiamo la storia di Miriam Sylla, una cosiddetta nuova italiana.
Nata nel gennaio del 1995 a Palermo da genitori della Costa d’Avorio, Miriam è una schiacciatrice dell’Imoco Volley Conegliano e della Nazionale di pallavolo femminile Vice Campione del Mondo.

Quella di Miriam Fatime Sylla è una storia di doppia immigrazione. La famiglia infatti si è trasferita a Valgreghentino, un piccolo paese in provincia di Lecco. Qui Miriam comincia a giocare a pallavolo. In estate torna in Sicilia da Maria e Paolo, che considera i suoi nonni.

La sua carriera decolla quando ha 16 anni e la ingaggia il Villa Cortese, società dell’alto milanese. Inizia con le giovanili e arriva a esordire in Serie A1. Nel 2013 viene ceduta al Bergamo, con cui ottiene la convocazione nella Nazionale maggiore. Il suo approdo a Conegliano data 2018.

Prima del grande salto Miriam Sylla ha dovuto superare un’esperienza tutt’altro che gradevole. Mentre era con le azzurre al World Grand Prix di Nanchino in Cina risulta positiva al clenbuterolo. Si tratta di un farmaco broncodilatatore utilizzato dagli atleti perché riduce il grasso sottocutaneo. Costò la squalifica per doping al ciclista Alberto Contador nel 2010.

La quantità riscontrata nelle analisi di Miriam era minima. Il fatto che un quantitativo simile fosse presente nelle urine della serba Ana Antonijevic, che alloggiava nello stesso albergo, è stata la prima prova che Sylla era innocente. Si trattava di contaminazione alimentare.

Miriam Sylla ha dedicato la medaglia d’argento mondiale e il titolo di miglior schiacciatrice del torneo alla madre Salimata, che pochi mesi dopo se ne è andata a causa del cancro.

La schiacciata perfetta di Miriam Sylla

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