Mira Rai

Mira Rai, nata nel 1988 in un villaggio del Bhojpur, nell’est del Nepal, a 14 anni è diventata una soldatessa bambina. Alla sua storia avevamo fatto accenno tempo fa, parlando dei Monaci buddhisti che corrono per ricostruire il villaggio di Sindhukot. Oggi vogliamo approfondirla, approfittando del fatto che domenica 13 ottobre sarà protagonita dell’evento La lunga marcia di Mira all’interno del Festival dello Sport di Trento.

Mira aveva lasciato la scuola a 12 anni. La famiglia non poteva infatti permettersi la sua istruzione.
Una notte del 2002 si fece convincere dai reclutatori dell’esercito maoista e lasciò casa senza avvertire nessuno. Alla fine della guerra civile (2006) era ancora minorenne. Per lei non c’era spazio nell’esercito regolare del Nepal. Così Mira viaggiò fino a Kathmandu per prendere lezioni di karate. E fu lì che scoprì il proprio talento nella corsa.

La sua carriera è iniziata grazie a una sorta di scherzo. Un gruppo di runner che si stava allenando sulle colline la notò e la invitò a unirsi. I suoi compagni di corsa le diedero l’appuntamento per un altro allenamento. Quando Mira si presentò, scoprì di essere stata iscritta a una 50 chilometri.

La cosa logica da fare sarebbe stata ritirarsi. Mira non era preparata e non aveva sufficienti scorte di cibo e acqua. Però decise di correre e la scelta si rivelò corretta: Rai vinse infatti la corsa e attirò l’attenzione di Richard Bull di Trail Running Nepal. Iniziò così una carriera che l’ha portata in tutto il mondo e le ha dato grande notorietà.

Tornando all’appuntamento di domenica, Mira racconterà la sua storia, servendosi anche di una serie di video. Alle 10 correrà con 50 donne in un circuito di 6 chilometri. Al pomeriggio terrà una seduta di yoga.

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