Maila Andreotti

Vi avevamo parlato di uno scandalo #MeToo nel ciclismo femminile. La notizia proveniva dal Belgio, ma recentemente si è scoperto che l’Italia non è immune dal problema. Lo ha rivelato l’azzurra Maila Andreotti in una intervista a Giuseppe Guastella per le pagine di Milano del Corriere della Sera.

Il quotidiano ha intervistato Andreotti a seguito del suo improvviso ritiro ad appena 24 anni e a nemmeno un anno dalle Olimpiadi di Tokyo, dove Maila (20 titoli italiani su pista) poteva puntare a un ruolo da protagomista.

“Il marcio” ha dichiarato Andreotti al Corriere “L’ho visto la prima volta che ho incontrato un certto massaggiatore. Mi faceva domande strane, faceva battute un po’ spinte, entrava nella mia camera senza bussare e mi diceva ‘spogliati’, prima dei massaggi…un massaggiatore normalmente entra, ti mette un asciugamano addosso e ti massaggia. Lui stava a guardami mentre mi spogliavo…”.

Maila non fa il nome del massaggiatore, ma rivolge una pesante accusa al Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi: “Diceva di lasciare la porta della camera aperta. Lui entrava in qualsiasi momento, che tu fossi vestita o no”.

Andreotti continua dichiarando che Salvoldi avrebbe favorito atlete con le quali aveva avuto una relazione sentimentale e denunciando in Nazionale un clima di “molestie psicologiche”.

Maila Andreotti è stata convocata dalla Procura Federale. Ha commentato di “un clima che non ho percepito a me favorevole”.
La Procura ha convocato anche Salvoldi.

Maila ora pensa a “riorganizzare la mia vita…Faccio l’ultimo anno di Liceo, poi vorrei entrare in Polizia. Avrei potuto farlo con i risultati sportivi, vorrà dire che farò il concorso”.

Iscriviti alla newsletter

Riceverai gli aggiornamenti sugli eventi della tua zona!
ISCRIVITI!
Potrai cancellarti in qualsiasi momento.