Ha fatto il giro del web la foto dei calciatori Stefano Aiolfi (portiere, classe 1997) e Riccardo Martinelli (difensore, classe 1991) che si occupavano della biglietteria dello stadio Porta Elisa in occasione della partita tra Lucchese e Novara.

I calciatori Aiolfi e Martinelli in biglietteria per la Lucchiese
Aiolfi e Martinelli al lavoro

La Lucchese si trova al terzultimo posto del girone A del campionato di Serie C di calcio. Ha 24 punti e dietro si è per ora lasciata solo l’Albissola (23 punti). Oltre naturalmente alla Pro Piacenza, squadra che è stata estromessa dal campionato dopo che il 17 febbraio a Cuneo si è presentata in campo con soli 7 giocatori. Realisticamente, l’unica squadra che la Lucchese potrebbe raggiungere nelle 6 partite che mancano alla fine è il Cuneo, che ha 28 punti.

Sul campo però la Lucchese di punti se ne sarebbe conquistati 40. In questo campionato la squadra allenata da Giancarlo Favarin ha in effettiottenuto risultati importanti, non ultimo il pareggio sul campo della capolista Entella Chiavari. Nel video sotto vedete gli highlights.

 

Il problema della Lucchese sono i ben 16 punti di penalizzazione che ha subito a causa di inadempienze amministrative.

A giugno 2018 la società Città Digitali, alla cui guida c’è Arnaldo Moriconi di SICE (azienda leader nella costruzione di apparati per la telecomunicazione), ha ceduto la proprietà della Lucchese a Lorenzo Grassini. L’imprenditore della provincia di Siena, che si auto definisce un self made man,  si era presentato con grandi ambizioni. Dopo un mese,  Garassini si era eclissato, lasciando dietro di sè una scia di inadempienze. Grassini aveva denunciato di aver ricevuto lettere minatorie e la proprietà era tornata a Moriconi.

A dicembre Moriconi aveva ceduto di nuovo la società. La proprietà era andata ad Aldo Castelli, imprenditore romano in affari con Enrico Ceniccola, ex guardalinee di Serie A, imputato nell’inchiesta calciopoli e discusso commercialista, che aveva ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio per Grosseto, Savona e Messina.

La nuova società, contestata all’atto dell’insediamento, non ha in realtà mai funzionato. Gli stipendi hanno iniziato a diventare irregolari e i dipendenti se ne sono andati. I calciatori e il Comune di Lucca hanno messo in mora la società. Ma gli atleti hanno ricevuto il supporto di una serie di sottoscrizioni da parte del gruppo di tifosi Lucca United. E hanno deciso di dare vita a un’auto gestione occupandosi, oltre che della biglietteria, della manutenzione del campo di gioco e della lavanderia.

La Lucchese cerca un nuovo proprietario. La stampa sportiva fa il nome di Marco Arturo Romano, già vice presidente del Livorno. L’unica certezza è che la vicenda Lucchese imbarazza chi non è riuscito a riformare le leggi del calcio per evitare che avventurieri e millantatori abbiano la strada spianata per assumere il controllo di un club professionistico.

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