Loris Stecca con la ex socia Roberta Cester

Loris Stecca, classe 1960 di Santarcangelo di Romagna, il 22 febbraio del 1984 a Milano conquistò il titolo Mondiale della World Boxing Association (WBA) nella categoria di peso supergallo battendo il dominicano Leonardo Cruz. Nel video sotto potete rivedere l’incontro.

Il 26 maggio 1984 perse il titolo a Portorico contro Victor Callejas. Nella rivincita, a Rimini l’8 novembre 1985, Stecca subì una nuova sconfitta.

I pugni di Callejas non sono stati la punizione più dura che Loris Stecca ha subito nella vita.
Il 31 gennaio del 1989, mentre stava accarezzando l’idea di combattere per il titolo Mondiale messo in palio dalla World Boxing Organization (WBO), fu investito da un’auto mentre attraversava le strisce pedonali. Subì una frattura talmente grave al ginocchio da dover rinunciare allo sport agonistico.

Spinto, per sua stessa ammissione, dal bisogno di soldi, verso la fine del 2007 annunciò il suo ritorno sul ring. Ma in Italia all’epoca vigeva il limite di età dei 40 anni nel pugilato professionistico (sarà poi abrogato nel 2009). Stecca così organizzò un incontro con il tunisino Mohamed Abid per il 23 dicembre a San Marino. L’esibizione avrebbe dovuto chiudere una riunione di dilettanti. Ma il Segretario dello Sport di San Marino Antonello Bacciocchi si oppose: “Non si può trattare San Marino come la terra di nessuno per fare cose che l’Italia non autorizza”.

Loris Stecca si fece interprete di una clamorosa protesta. L’8 marzo 2008 salì sul cornicione della galleria Scacciano, subito dopo Riccione lungo l’autostrada A14, minacciando di buttarsi nel vuoto.
Una volta convinto a scendere, disse che con il rientro intendeva farsi “portavoce di tutti coloro che hanno subito un’ingiustizia”.
Stecca si riferiva ai tempi interminabili della causa che aveva intentato alla compagnia di assicurazione dell’automobilista che lo aveva travolto.

Successivamente Stecca aveva accettato di dare il suo nome alla palestra di Roberta Cester a Viserba, a nord di Rimini. La foto di copertina si riferisce all’inaugurazione.
Loris, socio con una quota di minoranza, chiedeva da tempo un aumento del suo compenso per le lezioni di boxe che forniva. Il 27 dicembre 2013, esasperato dall’ennesimo rifiuto della socia, la aggredì e la colpì con un coltello da 20 centimetri all’addome.
La donna si salvò per miracolo. Stecca venne condannato a 8 anni e mezzo di galera, pena confermata in Appello nel 2015 e in Cassazione a inizio 2017.

“Ho fatto una fesseria grossa come una casa” ha detto Loris Stecca alla Gazzetta dello Sport “Mi sono preso le mie colpe, sto pagando, come è giusto”.

Loris Stecca è stato un detenuto modello. Guida un camioncino per la raccolta dei rifiuti per conto di una cooperativa, poi torna a dormire in carcere. Il suo avvocato ha presentato la domanda per l’affidamento in prova. Dovesse andare a buon fine, potrebbe dormire a casa.

Alla domanda se un ex Campione del Mondo si vergogna quando raccoglie l’immondizia in strada e viene riconosciuto, Loris ha risposto: “Perché mai? Sono altre le cose di cui ci si deve vergognare”.

Il fratello minore di Loris Stecca, Maurizio (classe 1963), vinse la medaglia d’oro nella categoria di peso gallo alle Olimpiadi di Los Angeles 1984.

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