Da tifoso di calcio e del Liverpool, Peter Moore ha fatto veramente di tutto per seguire la sua squadra. La sua carriera di manager si è articolata attraverso ruoli in Reebok, Sega, Microsoft. Moore ha quasi sempre lavorato fuori dall’Inghilterra. Specie quando viveva sulla costa Ovest degli USA, per lui era difficile seguire la sua squadra del cuore. Arrivava persino a puntare la sveglia nel cuore della notte. Non c’è quindi da stupirsi se, una volta arrivato ai vertici societari del Liverpool, abbia programmato un investimento importante su una piattaforma tecnologica che gli permetta di interagire al meglio con i tifosi del Liverpool che vivono all’estero.

Classe 1955, Peter Moore è Amministratore Delegato del Liverpool dal 2017. Alla sua prima stagione ha visto la squadra qualificarsi per la finale di Champions League, che ha poi perso (3-1) con il Real Madrid nella disgraziata serata del suo portiere tedesco Loris Karios.

Dice Moore: “Il nostro è un cuore locale, ma pulsa a livello globale”.
Non parla a vanvera. Gli esperti stimano che le partite del Liverpool trasmesse in televisione arrivino a oltre 400 milioni di visualizzazioni nel mondo. Il video This Means More ha avuto 22,4 milioni di visualizzazioni sui social media.

“Ora vogliamo che dietro ai numeri emergano i tifosi. Diciamo a quelle teoriche centinaia di milioni di persone di alzare la mano e farsi conoscere dal Liverpool”.
Moore sta dedicando il suo account Twitter ai rapporti con i tifosi: “Se a volte mi crea problemi? Ci si può scommettere. Ma i tifosi devono sapere che ci tengo, a conoscere le loro esigenze. Il valore di questa operazione mi permette a volte di sopportare offese che farebbero rivoltare mia madre nella tomba”.

La piattaforma che Moore ha fatto creare per il Liverpool si chiama Fan Manager e viene utilizzata allo scopo di ottenere informazioni a 360 gradi sui tifosi. Fan Manager è in grado di combinare i dati provenienti dalle fonti più disparate.

Secondo Moore, conoscere le generazioni più giovani richiede un particolare impegno: “Oggi i ragazzi non crescono come succedeva a quelli della mia generazione. Noi avevamo come esempio nostro padre, che ci indirizzava nelle scelte. I ragazzi di oggi non raggiungono neanche più i genitori in salotto a guardare la TV. Le loro scelte sono indirizzate più facilmente dagli YouTuber che seguono, che non dalla famiglia”.

L’investimento, insomma, è approvato e giustificato.

Peter Moore, Amministratore Delegato del Liverpool

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