il coccodrillo identifica Lacoste dal 1933

La storia di Lacoste inizia nel 1933 a Troyes in Francia. Il tennista René Lacoste (1904-1996) e l’esperto di tessuti André Gillier (1882-1935) iniziarono a commercializzare il modello 1212 della polo. Era stato proprio Lacoste, alla ricerca di un capo d’abbigliamento comodo ed elegante per i tennisti, a realizzare una fusione tra la camicia e la t-shirt verso la fine degli anni ’20.

Lacoste era un tennista molto famoso e la stampa aveva preso a soprannominarlo Il Coccodrillo. Per qualcuno, il soprannome si deve al fatto che sul campo Renè non mollava mai la presa. Secondo un’altra versione, lo si deve al fatto che il premio che il campione aveva preteso per una vittoria era una costosa valigia din pelle di coccodrillo.
Come è noto, il coccodrillo è il marchio che identifica i prodotti Lacoste.

Non siamo lontani dal secolo di vita per l’azienda, che al momento è in mani svizzere. Precisamente, Lacoste è uno dei marchi Maus Frères. Stando al Financial Times, rappresenta ben il 60% degli introiti della multinazionale.

Il segreto del marchio del coccodrillo è rappresentato dalla capacità di uscire dal suo ambito tradizionale. I prodotti sono nati per vestire i tennisti e, poco dopo, i giocatori di golf. René aveva a questo modo accontentato la moglie, appassionata giocatrice.

Lacoste è recentemente riuscita a conquistare un pubblico più giovane Questo è avvenuto grazie alla partnership con Supreme, un marchio specializzato nello skateboard, e con il rapper Tyler the Creator.

Tyler The Creator dà spettacolo (in Inglese)

A questo modo, i prodotti identificati con il coccodrillo sono usciti dal loro ambito tradizionale.

“I nostri marchi devono avere la capacità di superare i confini” ha detto Thierry Guibert, a capo degli affari internazionali di Maus Fràres “Vogliamo lavorare con prodotti che siano desiderabili ovunque”.

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