ousman jaiteh

L’ordine d’arrivo della Marcialonga, gara di 26 chilometri che si corre da Moena a Cavalese in Trentino Alto Adige, vede spesso ai primi posti atleti africani. Ed è così anche per l’edizione 2018: primo Ousman Jaiteh, secondo Geoffrey Kirui, terzo Daniel Ngeno. C’è però un particolare da non scordare: Jaiteh all’arrivo ha dichiarato: “Io sono valsuganotto”.

Classe 1990, Jaiteh è fuggito dal nativo Gambia dopo l’arresto del padre (un perseguitato politico) nel 2013. Approdato prima in Senegal e poi in Libia, nel 2016 è arrivato a Lampedusa.

La sua vita da profugo è proseguita in Trentino, dove correva per mantenersi in forma. Lo hanno notato alcuni tesserati del Trentino Running Team per la facilità di corsa e l’andatura costante.
Dal 2017 ha iniziato a gareggiare a livello agonistico, ottenendo risultati brillanti soprattutto nella mezza maratona.

“Lavoro in una fabbrica come carpentiere” ha detto Ousman alla Gazzetta dello Sport “E sono molto contento di essere qui”.
Sulla gara ha commentato: “Era un percorso duro e sull’ultima salita sono andato in difficoltà. Comunque, sono molto contento di aver vinto in casa. Partecipavano atleti molto forti”.

Sia Kirui che Ngeno, che si sono piazzati dietro Jaiteh, rappresentano il Kenya.
La gara femminile l’ha vinta Clementine Mukandanga (Ruanda, ma tesserata per il Runner Team 99 di Volpiano, Torino) davanti a Makandi Caroline Gitonga (Kenya) e all’italiana Teresa Montrone.

La Marcialonga Running si corre dal 2003 lungo lo stesso percorso della Marcialonga di sci di fondo, gara nata nel 1971 e ispirata alla gran fondo svedese Vasaloppet. La idearono 4 amici (Mario Cristofolini, Giulio Giovannini, Roberto Moggio e Nele Zorzi) dopo aver partecipato alla gara in Svezia.

Esiste anche una Marcialonga di ciclismo, che si corre dal 2007.

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