Gabriele Gravina vuole caratterizzare la sua Presidenza della Federazione Calcio (FIGC) con quello che non riuscì a Giancarlo Abete per ben 2 volte (candidature presentate nel 2007 e 2009): organizzare in Italia un Campionato Europeo.

Gravina punta a organizzare in Italia l’Europeo 2028 e, a questo proposito, ha già incontrato il Presidente dell’UEFA Alexander Ceferin.
“Si è trattato di un incontro riservato e istituzionale” ha puntualizzato Gravina parlando con i giornalisti a Dublino in occasione del sorteggio per l’Europeo 2020.

Ceferin presidente Europeo calcio
Alexander Ceferin

A proposito di Europeo 2020: Roma è una delle città che ospiterà partite di un torneo itinerante, che non avrà Nazionali ammesse di diritto. Ma Gravina vuole di più. E l’Europeo 2024 è già stato assegnato alla Germania.
“La candidatura dell’Italia all’Europeo 2028 la ritengo determinante per il movimento. L’Italia ne ha bisogno” ha detto Gravina.

L’Italia era la candidata favorita per ospitare l’Europeo del 2012. Ma gli incidenti di Catania che portarono all’uccisione dell’ispettore Filippo Raciti il 2 febbraio 2007 posero il problema della sicurezza negli stadi italiani. L’UEFA in un promo tempo posticipò la decisione, poi non se la sentì di sfidare la sorte e preferì la candidatura di Polonia e Ucraina.

Per l’Europeo 2016, assegnato poi alla Francia, l’Italia si candidò nel 2009. Fu un autentico disastro: la candidatura della FIGC non superò nemmeno la fase preliminare e la UEFA preferì ammettere al ballottaggio la Turchia. L’Italia pagò il fatto che solo 3 impianti (il Meazza a Milano, l’Olimpico a Roma e l’Allianz a Torino) incontrano gli standard per ospitare le finali di Champions ed Europa League.

Il dubbio che gli stadi italiani possano non rivelarsi pronti nemmeno in vista della candidatura 2028 resta.
“Abbiamo creato un tavolo in FIGC” spiega Gravina, che aggiunge “Vi siederanno Roberto Pella dell’Associazione Nazionale Comuni (ANCI), il Presidente del Credito Sportivo Andrea Abodi e un rappresentante della Cassa Depositi e Prestiti”.

Lo scopo del tavolo è individuare un modello di nuovo stadio. Chiarisce Gravina: “Vogliamo fissare un percorso che spieghi come progettare uno stadio, dove reperire i fondi”.
Naturalmente, gli eventuali nuovi stadi dovranno essere conformi ai criteri di sicurezza e ai requisiti minimi per ospitare eventi del livello di un Europeo. Questo vale ovviamente anche per gli stadi ristrutturati.

Il Presidente FIGC è aperto a tutte le possibilità, inclusa quella di presentare la candidatura assieme a un’altra Federazione.
“La decisione la UEFA la prenderà nel 2022. In questi anni vorrei che individuassimo degli stadi di riferimento per le partite degli azzurri” conclude Gravina.

Presidente FIGC Gravina vuole Europeo 2028 in Italia
Gabriele Gravina ha incontrato gli azzurri prima della sfida di Nation’s Cup con il Portogallo

Iniziamo con l’Europeo Under 21

Nel giugno del 2019 ci sarà una prima prova generale di organizzazione. L‘Italia, assieme a San Marino, ospita infatti la fase finale dell’Europeo Under 21. Lo fa da Nazionale più titolata, avendo nell’albo d’oro ben 5 vittorie: 1992, 1994, 1996, 2000 e 2004.

L’Italia non ha mai ospitato questa manifestazione. Che per altro è stata vinta dal Paese organizzatore solo una volta: dall’Olanda nel 2007.

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