Un ippopotamo ha ucciso un runner italiano in Kenya

Renato Bettini, pensionato milanese di 65 anni, è morto mentre faceva jogging a una trentina di chilometri da Malindi in Kenya. Il runner è stato aggredito e ucciso da un ippopotamo mentre correva nei pressi del fiume Sabaki. I soccorritori hanno parlato di “ampie ferite al petto”, che non lascerebbero dubbi sulla natura dell’aggressione.

Renato Bettini pensionato ucciso da un ippopotamo
Renato Bettini in una foto tratta dal suo profilo Facebook

Per quanto assurdo possa sembrare a noi, le morti causate dagli ippopotami sono tutt’altro che inusuali in Africa. Nel solo 2018 sono stati accertati più di 30 casi di aggressioni fatali di ippopotami in Kenya, con un picco di 6 nel mese di agosto sul lago Naivasha.

L’ippopotamo, animale all’apparenza pacioccone, è in realtà molto pericoloso. Non ha predatori naturali, in quanto la pelle e lo strato d’adipe che vi si trova sotto lo rendono difficilissimo da attaccare. Inoltre è intelligente, qualcuno sostiene persino perfido, e velocissimo: raggiunge quando corre i 50 chilometri all’ora. Se trova ostacoli tra sè e l’acqua, diventa terribilmente feroce. In Africa è assodato che fa più vittime del leone.

Vi avevamo recentemente parlato, in tono anche scherzoso, dell’aggressione di un puma ad un runner negli Stati Uniti. Ma quella disavventura non si era per fortuna conclusa in tragedia.

Le cronache statunitensi riportano anche un’altra aggressione di un puma, che aveva preso di mira 2 cicloamatori e ne aveva ucciso uno.

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