Un test match di cricket tra India e Sri Lanka è stato interrotto per 3 volte allo stadio Feroz Shah Kotla di Nuova Dehli (India) a causa dell’inquinamento. I giocatori dello Sri Lanka, in particolare i bowler (i lanciatori) Lahiru Gamage e Suranga Lakmal. hanno segnalato continui conati di vomito nonostante si fossero presentati in campo con una mascherina (foto di copertina di Altaf QadriThe GuardianAP).

Il fatto che i giocatori potessero avere dei problemi non è stato una sorpresa. Nello spogliatoio erano state predisposte bombole d’ossigeno.
“Trovo che non sia normale” ha commentato l’allenatore dello Sri Lanka Nic Pothas “Che un atleta debba soffrire di problemi respiratori mentre gioca”.

La notizia non ha particolarmente impressionato i tifosi, la Federazione Indiana di cricket e la stampa, che hanno accusato i giocatori dello Sri Lanka di essere eccessivamente melodrammatici. Come argomento a sostegno della tesi è stato portato il fatto che nessuno tra il pubblico (oltre 30.000 persone) ha accusato problemi.

I problemi di inquinamento a Dehli sono comunque una realtà molto seria. Stando a diversi medici, respirare l’aria della metropoli equivale a fumare 50 sigarette al giorno e sconsigliano di fare attività fisica all’aperto. Nonostante questo, ben 30.000 persone hanno recentemente partecipato a una maratona lungo le vie della metropoli.

L’ente per la salute mondiale (WHO, World Health Organization) ha da parte sua stimato che il livello di inquinamento dell’aria durante la partita fosse 15 volte i limiti di sicurezza. Possiamo prenderlo come un indizio che chi sostiene che le emissioni inquinanti vadano limitate con una certa urgenza, sappia quel che dice?

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