Dalla IAAF niente sconti alla Russia

Fino a che i campioni e i dati che erano detenuti nel laboratorio chiuso dopo le accuse di Doping di Stato non saranno a disposizione, gli atleti della Russia non potranno partecipare alle competizioni internazionali di atletica. Lo ha deciso la IAAF, la Federazione Mondiale di Atletica.

Nelle attuali condizioni la Russia non potrebbe dunque partecipare al Mondiale di atletica, che si svolgerà nel 2023 ed è stato assegnato a Budapest (Ungheria).

La Russia non potrà essere presente con la sua bandiera all’Europeo indoor, che è in programma a febbraio a Glasgow (Scozia). Gli atleti che si sono sottoposti a una revisione dei test anti doping, secondo le procedure indicate dalla IAAF, potranno comunque gareggiare come indipendenti.

Rune Andersen, il capo della task force IAAF che sta indagando sulla questione russa, ha dichiarato alla BBC: “Ci è stato detto che i dati sarebbero stati disponibili entro il 31 dicembre. Ma non posso andare oltre, perché non ho ricevuto garanzie che questo avverrà”.

Rune Andersen IAAF
Rune Andersen

La posizione della IAAF è molto più rigida di quella dell’Agenzia Mondiale Anti Doping (WADA) e dello stesso Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che si sono detti disponibili a sospendere tutte le sanzioni se il Comitato Olimpico della Russia renderà disponibili i dati incriminati.

La questione doping resta estremamente seria in Russia anche in riferimento ad altri sport. Il Tribunale di Mosca ha infatti emesso una sentenza che non riconosce la squalifica di Alexander Zubkov, attuale Presidente della Federazione di Russia del bob. A Zukov erano state tolte le 2 medaglie d’oro vinte alle Olimpiadi di Sochi a causa del doping. La sanzione è stata confermata dal Tribunale del Riesame (TAS).

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