Rudy Gobert

La NBA (National Basketball Association) americana, la principale lega professionistica di pallacanestro al mondo, ha deciso di sospendere il campionato dopo che Rudy Gobert è risultato positivo al test sul coronavirus.

Gobert, Francese classe 1992, è al centro diun episodio increscioso. Al termine della conferenza stampa che precedeva la partita tra i suoi Utah Jazz e gli Oklahoma City Thunder, ha toccato con fare scherzoso sia i microfoni che le sedie della conferenza stampa.

A modo suo, Gobert voleva esorcizzare la paura che si stava diffondendo dopo l’annuncio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che il virus stava arrivando allo status di pandemia. Invece ha finito con il seminare il panico.

Le prime reazioni scomposte sono arrivate dai suoi stessi compagni di squadra, in particolare dopo che Donovan Mitchell, un’altra stella degli Utah Jazz, è a sua volta risultato positivo.

La stampa di Boston ha lanciato l’allarme perché pochi giorni prima del test Mitchell è stato visto al casino dell’hotel Encore nel porto di Boston. Nello Stato del Massachussets l’allarme era già alto. Una delle conseguenze è stato il fatto che i Celtics, la squadra NBA locale, si è messa in quarantena spostaneamente. Lo spostamento della Maratona di Boston a settembre è un’altra conseguenza.

Gobert si è successivamente scusato attraverso il suo profilo Instagram.
“Non sapevo di essere positivo. Ma il mio comportamento è stato incauto e non ho scuse. Spero solo che la mia storia aiuti tutti a prendere questa vicenda sul serio”.

La NBA ha deciso di non emettere provvedimenti disciplinari nei confronti del giocatore.

Le finali di pallacanestro di College, così popolari da essere soprannominate March Madness (la pazzia di marzo) saranno giocate a porte chiuse. E sono già stato rinominate March Sadness (la tristezza di marzo).

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