Da un'idea di Renato Favero nascono i respiratori d'emergenza

L’idea è venuta al dottor Renato Favero, un ex primario dell’ospedale di Gardone Val Trompia (Brescia): riadattare le maschere da snorkeling che coprono tutta la faccia e farne una maschera respiratoria d’emergenza per i malati di COVID-19.

Favero si è messo in contatto con Cristian Fracassi (foto di copertina, da Corriere.it), un Ingegnere che è CEO dell’azienda Isinnova. Con la sua stampante 3D è in grado di replicare in tempi record le valvole per i respiratori della terapia intensiva.

Nel corso di una lezione di 3 ore, Favero ha spiegato a 5 ingegneri di Isinnova come avviene la respirazione all’interno di una maschera d’emergenza. I tecnici hanno poi smontato la maschera più facilmente reperibile in commercio (EasyBreath di Decathlon). Valutate le modifiche da fare, Isinnova ha prodotto i raccordi di collegamento tra la maschera e i tubi ospedalieri standard.

La valvola è stata ribattezzata Charlotte, in onore della moglie di Fracassi, che si chiama Carlotta. Isinnova ha deciso di brevettare in urgenza la valvola.

“Lo abbiamo fatto per evitare speculazioni sul prezzo del componente” ha spiegato Fracassi “Ma il brevetto resterà a uso libero.

Le istruzioni si trovano addirittura sul sito dell’azienda

L’idea è apparsa brillante all’ospedale Erasme, alla periferia di Bruxelles. Della stampa in 3D si è occupata la Endo Tools Therapeutics.

La maschera inventata dal dottor Favero rappresenta comunque una soluzione estrema.
“Si tratta di un prodotto modificato artigianalmente” ha spiegato al Corriere della Sera Alessandro Ramaioli, ingegnere di Isinnova “Serve per sopperire alle emergenze. Bisogna sempre preferire i prodotti certificati”.

La messa in pratica dell’idea di Renato Favero

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