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In occasione dello sbarco a Roma vi avevamo parlato della Formula E, le gare per monoposto alimentate da motori elettrici. Gli ideatori di questo circuito si sono spinti oltre e hanno creato l’Extreme E.

Si tratta di gare tra SUV elettrici disputate in alcuni degli ambienti più inospitali del pianeta: il Polo Nord, l’Himalaya, la Foresta Amazzonica. Il tutto in nome dell’ambientalismo. Alejandro Agag, il fondatore della Formula E, intende infatti attirare l’attenzione su problemi come lo scioglimento dei ghiacci, la deforestazione, la desertificazione.

“Si tratta di un tipo di corsa automobilistica radicalmente nuovo” ha detto Agag a CNN “Porteremo questi SUV in luoghi remoti della Terra, caratterizzati da un clima estremo. Guidando le nostre auto elettriche in quegli ambienti, intendiamo mostrare quanto sono serie le sfide che ci aspettano, dal cambiamento climatico all’inquinamento”.

Il quartier generale di Extreme E sarà sulla San Helena, una nave da 7.000 tonnellate che ha servito come battello postale britannico e che verrà ristrutturata fino a diventare un vero e proprio laboratorio di ricerca. Lo scopo è tramutare il battello in un simbolo della lotta all’inquinamento e ai cambiamenti climatici.
La San Helena porterà i concorrenti nelle diverse località di gara.

Extreme E debutterà nel 2021. Parteciperanno 6 equipaggi, divisi in 2 gruppi, che si affronteranno in 5 diversi eventi. I migliori 4 si qualificheranno per la fase a eliminazione diretta.

Le gare non saranno trasmesse in diretta, ma tutto sarà filmato. Lo scopo è realizzare un documentario a puntate, che sarà firmato dal regista e produttore Fisher Stevens, premio Oscar con The Cove.

Extreme E: la presentazione

 

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