calcio per ciechi

Roma ospita dal 15 al 25 settembre l’Europeo di calcio per ciechi, giunto all’undicesima edizione. Lo organizza la FISPIC, Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi. Sarà un torneo a 10 squadre.

La FISPIC ha presentato il logo: un’immagine stilizzata che raffigura un pallone e il Colosseo.

logo europeo calcio per ciechiAll’ultimo Europeo, giocato a Berlino nel 2017, l’Italia si è piazzata settima.
Per la prima volta nella sua storia, a Berlino la Russia ha vinto il titolo, battendo in finale ai rigori la Spagna. La Russia aveva perso la finale dell’edizione 2015 contro la Turchia.

Il calcio per ciechi è una variante del calcetto (o futsal). Ne esistono 2 versioni: B1 per i giocatori completamente ciechi e B2/B3 per giocatori che hanno una vista limitata. L’Europeo di Roma riguarda la categoria B1.

A calcio per ciechi si gioca con una palla che è stata modificata in modo che emetta un suono. I giocatori, che hanno una guida vedente fuori dal campo, devono segnalare quando si muovono verso il pallone. Tutti i giocatori, a parte il portiere, giocano a occhi coperti.

La IBSA (International Blind Sports Federation) ha riconosciuto il calcio per ciechi nel 1996. Lo sport era nato come divertimento per i bambini che frequentavano scuole speciali, ma si era poi evoluto in diversi Paesi. Il principale compito della IBSA è stato quello di unificare le regole.

Il calcio per ciechi è sport paralimpico da Atene 2004. L’attuale Campione del Mondo B1 è il Brasile, che ha vinto il titolo battendo in finale l’Argentina la scorsa estate a Madrid. L’Ucraina detiene il titolo B2/B3, vinto nel 2017 a Cagliari, e lo rimetterà in palio nel 2021.
Nel 2017 a Vienna si è giocato il primo Mondiale femminile e lo ha vinto il Giappone.

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