Elena delle Donne

Elena Delle Donne è una stella del campionato professionistico di basket (WNBA, torneo a 12 squadre) negli Stati Uniti. Lo scorso anno ha vinto il titolo di miglior giocatore (MVP) e trascinato i Washington Mystics al successo

Elena (classe 1989) è di evidente origine italiana, il nonno paterno e la madre sono nati e cresciuti nel nostro Paese, ma è statunitense di cittadinanza. Ha anche rappresentato gli USA a livello internazionale.

Delle Donne è affetta dalla malattia di Lyme o borreliosi. Si tratta di una malattia originata da un batterio (borrelia burgdorferi, scoperto dallo svizzero Willy Burgdorfer) e che provoca un eritema cutaneo migrante, dolori e spossatezza. Nella sua forma cronica, come quella che ha colpito la cestista, obbliga a una pesante terapia farmacologica.

Delle Donne assume ben 64 pillole al giorno. E pensava per questo di poter ottenere dalla lega il permesso di non giocare.
“Il mio medico dice che sono a forte rischio di gravi complicanze, nel caso io contragga il COVID-19”.

Non la pensa così il collegio di medici a cui si sono rivolti la lega e il Sindacato delle giocatrici per arrivare a una decisione. La malattia di Lyme non è inserita nell’elenco di quelle ad alto rischio in presenza della pandemia di COVID-19.

“Sono costretta a fare una scelta tra rischiare la vita e rinunciare al mio stipendio” ha scritto Delle Donne sul Players Tribune, una piattaforma nata per permettere agli atleti di comunicare direttamente.

“Non guadagno come i giocatori NBA” ha aggiunto la giocatrice, il cui compenso per la stagione 2020 è di 215.000 dollari “E non voglio fare una guerra contro la WNBA. Non posso nemmeno presentare appello per la decisione

La stagione della WNBA inizierà sabato 25 luglio. Tutte le partite si giocheranno presso la IMG Academy di Bradenton in Florida.

Delle Donne è al momento fuori per i postumi di una operazione alla schiena che risale a gennaio.
“Non le faremo fretta” ha detto l’allenatore Mike Thibault “Per il momento continua a seguire il piano di riabilitazione a Washington. Rientrerà quando saremo tutti a nostro agio con la situazione”.

La foto di copertina è di Nick Wass-Associated Press

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