Novak Djokovic, numero uno del tennis mondiale

Il tennis prova a ripartire dopo il periodo di restrizioni dovuto al COVID-19. E per questo sport nulla sembra essere come prima. Sembra proprio il momento si dirlo.
Vi avevamo parlato del caso simbolo del tedesco Krawietz, costretto a lavorare in un supermarket durante il lockdown. A tutelare i diritti dei professionisti di medio livello ci vuole pensare ora il numero uno delle stelle: Novak Djokovic. Il serbo ha infatti fondato la PTPA, Professional Tennis Players Association.

“Siamo tra i pochi sport globali a non avere un’associazione composta solo da giocatori” ha detto Djokovic “Penso sia il passo giusto per fornire ai tennisti una piattaforma attraverso la quale possano esprimersi e parlare dei loro interessi”.

Per la verità, ATP significa Association of Tennis Professionals (Associazione dei Professionisti del Tennis) e gestisce, assieme alla Federazione Mondiale, il circuito maschile. L’organizzazione esiste dal 1972 ed è dall’inizio di quest’anno a guida italiana. Il Presidente è Andrea Gaudenzi, ex numero 18 al mondo, e il Direttore Generale è Massimo Calvelli, ex responsabile marketing per il tennis della Nike.

La reazione di ATP è parsa piccata: “Riconosciamo le difficoltà che i nostri membri devono affrontare nelle circostanze attuali, ma crediamo fermamente che sia tempo di mostrare unità, piuttosto che divisioni interne”.

Non proprio felici dell’iniziativa di Djokovic sono parsi i 2 suoi grandi rivali.
Rafa Nadal (Spagna) ha ribadito il concetto della necessità di rimanere uniti espresso dall’ATP-
Roger Federer (Svizzera) gli ha fatto eco: “Fondamentale essere uniti come giocatori e come sport”.

Djokovic ha espresso stupore: “Questo non è un sindacato e non stiamo creando un circuito parallelo. Legalmente, abbiamo tutto il diritto di formare l’associazione di giocatori”.

Della PTPA fanno parte già una cinquantina di tennisti, tra i quali l’azzurro Matteo Berrettini, il primo italiano a vincere un incontro di singolare maschile del Masters ATP.

Uno dei primi problemi che l’associazione potrebbe trovarsi ad affrontare è la decisione di realizzare le superfici in cemento negli Stati Uniti con la tecnologia Advanced Polymer utilizzata dal nuovo fornitore Laykord. Stando alle prime reazioni, aumenta notevolmente la velocità della pallina.

Le nuove superfici rendono il tennis più veloce?

 

 

 

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