Potters Corner ha vinto la versione virtuale del Grand National inglese di galoppo

E se lo sport al tempo del COVID-19 diventasse virtuale?

Il massimo campionato di calcio spagnolo, La Liga, ha lanciato una sfida al video game FIFA20. L’ha vinto il centrocampista del Real Madrid Marco Asensio e ha avuto qualcosa come 11 milioni di visualizzazioni.

L’idea è piaciuta ai club della Premier League inglese, che stanno ragionando per proporre un esperimento simile ai loro calciatori.

Una versione virtuale del cavallo Potters Corner (foto di copertina) ha vinto l’edizione e-sport del Grand National, una gara di galoppo che si tiene ad Aintree, nel nord ovest dell’Inghilterra, a partire dal 1839.

L’equitazione virtuale

Calma con l’entusiasmo, comunque. I principali esperti di diritti televisivi hanno già fatto sapere che servirebbe una interpretazione dei contratti “estremamente aggressiva”, per salvare l’intera quota di diritti non ancora versata tramite tornei di e-sport.

Un altro problema riguarda le fasce d’età. Se lo spettacolo dello sport virtuale può apparire accettabile ai tifosi che hanno dai 18 ai 35 anni, non c’è nessuna speranza che gli over 50 si accontentino di un video game.

Se anche le principali leghe di sport non dovessero sposare le partite virtuali, gli esperti prevedono comunque che il valore del mercato degli e-sport arriverà a sfiorare i 2 miliardi di dollari. Qualcuno ai tempi del COVID-19 si sfrega comunque le mani.

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