Un tweet di Tyler Dearden ha fatto esplodere il caso dei giocatori delle Minors

In questi tempi d’emergenza coronavirus abbiamo spesso sentito che gli atleti professionisti possono permettersi di stare a casa e non lavorare. Non è vero per tutti. Non di certo per gli oltre 4.500 giocatori sotto contratto con i 30 club della Major League Baseball (MLB) e che giocano nelle Minors.

Ogni squadra MLB ha 5 squadre nelle Minors (Minor League BaseballMiLB). Mentre lo stipendio minimo di uno dei 40 giocatori che un’organizzazione MLB ha in prima squadra supera il mezzo milione di dollari all’anno, chi gioca nelle Minors guadagna un modesto salario mensile. Al livello più alto, che si chiama Triplo A, lo stipendio minimo è 2.200 dollari al mese. Si scende poi ai 1.500 del Doppio A e ai 1.250 del Singolo A.

Questi stipendi, che sono normalmente accompagnati da una diaria per i pasti, vengono pagati solo durante i mesi della stagione. Questi atleti hanno dunque incassato l’ultimo stipendio a settembre 2019 e avrebbero iniziato a percepire il loro mensile con l’inizio dei rispettivi campionati ad aprile.

Quando hanno ricevuto la comunicazione delle squadre, che li invitavano a far rientro presso le proprie abitazioni, molti giocatori hanno visto spalancarsi davanti a loro un periodo di incertezza. Lo ha ben sintentizzato Tyler Dearden (foto di copertina(, un giocatore di Singolo A dei Boston Red Sox. Il suo tweet, che ha ricevuto 1.567 LIKE e 171 CONDIVISIONI (o retweet) diceva: “C’è nessuno che assume? Firmato: tutti i giocatori della Minor League Baseball?”.

“Il modo migliore per descrivere quello che stanno facendo è che provano ad arrampicarsi”.
Lo ha detto Garrett Broshuis, un avvocato che conduce un Class Action a favore dei giocatori delle Minors.

Purtroppo per loro, questi atleti non hanno un Sindacato che li protegge. Devono sperare nel buon cuore delle loro organizzazioni. Alcune hanno garantito che continueranno a pagare le diarie che erano previste durante il periodo di preparazione primaverile, interrotto bruscamente dall’epidemia di COVID 19. Ma una linea unitaria dei club non esiste. In compenso, essendo sotto contratto, i 4.500 malcapitati non possono nemmeno far domanda per un sussidio di disoccupazione.

Nel frattempo è nata l’associazione More than Baseball, che si occupa proprio di tutelare i giocatori delle Minors. Sul suo sito ufficiale si legge: “Non possiamo accettare che un professionista che si è esibito davanti a migliaia di spettatori paganti finisca a letto senza cena perché non se la può permettere”.

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