Daisy Osakue dopo la vittoria alle Universiadi

“Sono Daisy Osakue, torinese, ho 23 anni e mi alleno tutti i giorni per vincere nel lancio del disco. Punto”.
Si allena bene Daisy, visto che ha conquistato l’oro alle Universiadi in corso di svolgimento a Napoli. Si è trattato del primo successo italiano.

Il lancio di uovo al quale l’azzurra era stato sottoposta un anno fa è dimenticato.
Ha detto Daisy Osakue a Repubblica: “Quell’episodio non c’entra più niente con me. Quella volta non ho cercato scuse, ho solo spiegato quanto era accaduto e quello che pensavo dei tizi che commisero quel reato. Io non sono quella dell’uovo…”.

Daisy aveva reagito molto bene fin da subito. Non erano nemmeno passati 15 giorni dall’episodio che conquistava il quinto posto all’Europeo di Berlino lanciando il disco a 59 metri e 32 centimetri, 40 centimetri in meno del suo personale. A Napoli il 9 luglio Daisy Osakue è arrivata a 61.69.
“La mia allenatrice aveva capito tutto, aveva ragione quando mi ripeteva di crederci. Mi diceva: stai bene, vai lì, divertiti e impazzisci. Esattamente quello che ho fatto”.

Per rendere l’idea, la miglior prestazione di ogni tempo di un’atleta italiana resta il 63.66 di Agnese Maffeis, che risale però al 12 giugno 1996. Quello di Daisy Osakue è il miglior lancio di un’italiana dal 59.80 di Stefania Strumilo del 6 luglio 2016.
Il record mondiale è il 76.80 della tedesca della DDR Gabriele Reinsch. Il lancio record risale al 1988, epoca sospettata (per usare un eufemismo) di essere caratterizzata dal fenomeno del doping di stato nella Germania comunista
Misure più “realistiche” sono il 65.10 della brasiliana Andressa de Morais (2018) e il 69.64 dell’australiana Dani Stevens (2017).

Ci sarebbe insomma di che pensare a cosa potrebbe accadere tra un anno a Tokyo. Ma a Daisy Osakue la parola Olimpiadi fa venire in mente le…scuole elementari: “Nel 2006 andai con la scuola al Palazzo a Vela a vedere il pattinaggio. Tokyo? C’è tempo. Lasciatemi finire questo 2019. Siamo solo a luglio, poi si vedrà”.

Di Universiadi vi avevamo parlato a inizio anno per sottolineare la crisi dell’impiantistica a Napoli. In quei giorni si temeva addirittura che l’edizione italiana potesse saltare. Ma come spesso succede nel BelPaese, l’allarme non era giustificato.

“Non potete immaginare cosa sia l’Universiade” dice con orgoglio Daisy “Ragazzi da tutto il mondo che scoprono l’Italia e ci fanno i complimenti per l’organizzazione. E’ un orgoglio…”

Daisy Osakue studia Criminal Justice negli Stati Uniti: “Non è criminologia classica ma qualcosa di più complesso. In pratica si studiano gli effetti del crimine sulle comunità, sull’organizzazione della polizia e sul servizio pubblico”.
Dopo la laurea, vorrebbe lavorare all’ONU. Ma ci tiene a precisare: “Non sono negli Stati Uniti per poca fiducia nell’Università italiana. Ai miei colleghi dico sempre siate grati in eterno a chi ha creato la Nutella! Se non venite qui in Piemonte, non capite niente della vita…”

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