Tempo fa vi avevamo parlato dei guai avuti con il fisco spagnolo da Cristiano Ronaldo, stella portoghese del Real Madrid. Apparentemente però, si tratta di poco o nulla di quelli a cui potrebbe andare incontro Leo Messi, che da anni contende a Cristiano l’onore di miglior calciatore del mondo.

Lionel Andrés Messi Cuccittini è nato a Rosario (Argentina) ma è cittadino spagnolo. Vive a Barcellona da quando ha 11 anni. Il clun catalano si offrì infatti di pagare le costose cure necessarie a Leo dopo la diagnosi di ipopituitarismo, una malattia ormonale.

Il fisco spagnolo ha già condannato (2013) Messi a 21 mesi di carcere per aver evaso 4.1 milioni di euro nel periodo che va dal 2007 al 2009. Contestualmente, venne condannato a 15 mesi di carcere anche il padre Jorge Horacio, l’amministratore del patrimonio. In quel caso i Messi se la erano cavata versando un totale di 30 milioni.

Il problema è che, come documentano Vittorio Malagutti e Stefano Vergine su L’Espresso, la Procura spagnola sta indagando su una possibile evasione di 6.5 milioni avvenuta tra il 2010 e il 2013. L’interesse degli investigatori è stato attratto da cospicui versamenti fatti nel periodo dal Barcellona alla Fondazione che porta il nome del campione. Queste somme sarebbero rimaste nella disponibilità della famiglia Messi, in parte su conti spagnoli e in parte su conti domiciliati in paradisi fiscali.

Il lavoro dei giornalisti italiani parte da un’inchiesta del settimanale tedesco Der Spiegel, che l’ha condivisa tramite la European Investigative Collaborations (EIC).

L’inchiesta pone anche parecchi dubbi sulle operazioni finanziarie che stanno dietro alle partite benefiche giocate dalla squadra degli Amici di Messi. Nel 2012 Messi and Friends si sono esibiti a Cancun (Messico), Bogotà (Colombia) e Miami (USA). Un anno dopo hanno replicato a Medellin (Colombia), Lima (Perù) e Chicago (USA).
La Pulce ha respinto l’accusa (davvero infamante) che lui o alcuni dei campioni che hanno partecipato all’iniziativa (L’Espresso cita Robinho, Drogba, Dani Alves, Mascherano, Lavezzi, Hamsik, Fabio Cannavaro, Materazzi e il tecnico Capello) abbiano percepito compensi.

La star del Barcellona, babbo Horacio e Guillermo Marin (l’organizzatore) si sono dovuti difendere anche dal preoccupante sospetto che nell’organizzazione che sta dietro Messi and Friends si sia infiltrato il narcotraffico, cogliendo l’occasione di riciclare somme importanti.

Messi, e adesso?

Rimanendo alla meno esotica (ma non meno grave) accusa di evasione fiscale, la legge spagnola prevede che in caso di condanna recidiva non sia possibile cavarsela con un (pur enorme) versamento. Il formidabile Leo rischia davvero la galera?

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