Fu vittima di un complotto Alex Schwazer?

Il 15 dicembre del 2015 Alex Schwazer ha ammesso in Tribunale di aver fatto uso di sostanze illecite. Non fu un grosso sforzo, forse, visto che stava scontando una squalifica dalle gare per doping e aveva patteggiato in sede di giustizia ordinaria. La cosa rilevante della testimonianza del campione olimpico dei 50 chilometri di marcia a Pechino è che Alex disse chiaro che in Federazione c’è chi sapeva del fatto che assumeva eritropoietina. C’è di più, la famigerata EPO veniva somministrata a Schwazer e altri azzurri fin dal 2012.  Secondo Schwazer e il suo allenatore Sandro Donati, quella confessione è all’origine di un complotto.

Come molti sanno Schwazer, risultato positivo al testosterone il 12 maggio del 2016, ha subito una nuova squalifica. I giudici sportivi lo hanno fermato per  8 anni. La squalifica scadrebbe dunque quando Schwazer (classe 1984) sarebbe ormai diventato un ex atleta.

L’ipotesi del complotto contro Schwazer è resa plausibile da intecettazioni ambientali che hanno rivelato commenti a dir poco imbarazzanti sul marciatore altoatesino, da punire per non aver mantenuto l’omertà sulle pratiche illecite.

Dal punto di vista strettamente legale, il test che ha condannato Schwazer è messo in dubbio per il fatto che il laboratorio che ha effettuato l’analisi ha perso per molte ore di vista il campione. Una recente analisi dei genetisti del RIS dei Carabinieri ha rivelato nel campione in questione un quantitativo non spiegabile di DNA di Schwazer. Il dato lascia pensare che la provetta sia stata manomessa con urina non prelevata al marciatore, occultata poi con il DNA dell’atleta.

Il tempo passa per Alex Schwazer, che nel frattempo si è sposato con Kathrin Freund e ha avuto una figlia di nome Ida. La moglie è in attesa del secondo genito.

Benché abbia dichiarato di voler diventare allenatore, cosa che per altro sarebbe resa complicata dalla squalifica per doping che ha subito, Alex Schwazer continua ad allenarsi lungo l’argine del fiume Isarco.

Per il bene dello sport italiano, è necessario continuare a inseguire la verità sul suo caso.

 

Iscriviti alla newsletter

Riceverai gli aggiornamenti sugli eventi della tua zona!
ISCRIVITI!
Potrai cancellarti in qualsiasi momento.