Facciamo il punto sul Commissariamento del CONI al calcio italiano, iniziato nel bel mezzo della crisi aperta con l’eliminazione della Nazionale dal Mondiale 2018.

Il Presidente del CONI Malagò (foto di copertina), che si è assunto il compito di Commissario della Lega Calcio, si trova per le mani 2 grane.
La prima riguarda i diritti televisivi della Serie A. Il Tribunale di Milano ha annullato il bando di MediaPro (entità spagnola che si è assicurata i diritti, ma ora li deve rivendere). MediaPro contesta la decisione e ha presentato ricorso.
Malagò è al riguardo salomonico: “Devono fare tutti un passo indietro. Io mediatore? Non sarebbe corretto, neanche giuridicamente”.

La seconda grana riguarda la presa di posizione di Lega Nazionale Dilettanti, Lega Pro, Associazione Calciatori e Arbitri. Chiedono che si chiuda il Commissariamento della Federazione Calcio (FIGC) e si convochi l’Assemblea Elettiva. Le componenti hanno annunciato la convergenza sul nome di un candidato unico. Della serie a volte ritornano, il nome è quello di Giancarlo Abete, 67 anni. Dal 2007 al 2014 è stato Presidente FIGC e al momento è Vice Presidente UEFA.
Malagò commenta: “Se c’è la volontà di fare un’Assemblea Elettiva, ora più che mai la Serie A deve essere rappresentata. Se c’era la volontà di presentare un candidato unitario, è stato completamente sbagliato e fuori luogo non rendere partecipe la Lega di A”.

La FIGC da parte sua ha fatto il grande passo del varo delle seconde squadre per le formazioni di Serie A. Saranno iscritte alla Lega Pro a partire dalla prossima stagione. Parteciperanno a tutti gli effetti, visto che potranno essere promosse in Serie B. Non potranno viceversa retrocedere in Serie D.
Stando a un comunicato del Commissario Roberto Fabbricini: “L’obiettivo è valorizzare i giovani calciatori selezionabili per le Nazionali giovanili e contribuire alla crescita complessiva del nostro movimento calcistico”.

Le società di Serie A interessate dovranno presentare domanda entro il 27 luglio. Una volta ammesse, saranno chiamate a pagare un “contributo straordinario” di 1.2 milioni di euro.
Sui 23 calciatori in lista, 19 dovranno essere nati dopo il primo gennaio 1996. Sono consentiti i passaggi tra prima e seconda squadra, ma chi ha almeno 5 presenze in A non potrà giocare nella seconda squadra. Un calciatore squalificato non potrà giocare nè nella prima nè nella seconda squadra.

Tutto bene su questo capitolo, dunque? Nemmeno per sogno.
Il Presidente della Lega di Serie B Mauro Balata ha convocato un’Assemblea Straordinaria per lunedì 21 maggio alle 12. La Lega di B “contesta con forza il contenuto e il percorso seguito dalla Federazione, caratterizzato da una totale assenza di confronto e condivisione, oltre che dannoso per la natura e la specificità della Serie B di valorizzazione dei giovani, territorialità dei club e competitività e regolarità del torneo”.
Balata prevede: “gravissimi danni economici per i club e di interesse per i tifosi”.
Per la cronaca, ci permettiamo di osservare, quando si decide un Commissariamento è proprio perché “confronto e condivisione” si sono rivelati impossibili.

Roberto Fabbricini (a sinistra) e il Sub Commissario Billy Costacurta (Getty Images)

Con il Commissariamento arriva il nuovo CT

Una vicenda che dovrebbe finire bene comunque c’è. Appare chiaro a tutti che Roberto Mancini sarà il prossimo Commissario Tecnico della Nazionale. L’allenatore italiano ha trovato un accordo per risolvere il suo contratto con lo Zenit San Pietroburgo (Russia) e dalla prossima settimana sarà in Italia per discutere i dettagli del suo rapporto con la FIGC.
Classe 1964, Mancini è stato un enfant prodige da calciatore, visto che ha debuttato in Serie A (Bologna) a nemmeno 17 anni. La parte più importante della carriera l’ha trascorsa alla Sampdoria (132 gol in 424 partite; ha vinto uno scudetto, una Coppa delle Coppe e una Coppa Italia), ma ha vinto molto a fine carriera con la Lazio (scudetto, Coppa delle Coppe e Supercoppa Europea).
Come allenatore Mancini ha guidato la Fiorentina (vittoria della Coppa Italia), la Lazio (Coppa Italia), l’Inter (una Coppa Italia e 2 scudetti), il Manchester City (Premier League inglese; scudetto ed FA Cup). Ha poi allenato Galatasaray (Turchia), di nuovo Inter e Zenit San Pietroburgo, senza conquistare ulteriori successi.

Una recente immagine di Roberto Mancini (Getty)

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