Avevamo avuto il sospetto: per gli atleti professionisti la cura dell’aspetto rappresenta una priorità. Non ci aspettavamo però una classifica dello sguardo più curato tra le atlete in gara alle Olimpiadi di Pyeong Chang. A sorprenderci è Claudia Milia, fondatrice di Plumes.
Naturalmente, nella classifica le italiane sono piazzate bene.

Carolina Kostner (31 anni di Bolzano) è terza. Si piazza dunque sul podio, meglio di quello che ha fatto fino qui in gara (è sesta nel pattinaggio di figura). Il suo terzo posto è motivato così da Claudia Milia: “Da donna del nord, con lineamenti e colori delicati, Carolina non può che puntare sulle lunghezze esterne. Le regalano quel tocco molto scenico, adatto al mondo della danza”.
Per quanto riguarda la gara, l’altoatesina si limita a dichiarare: “Se speravo in qualcosa di più? La gara è ancora molto lunga. Comunque, trovarmi tra le migliori del mondo dopo 15 anni ad alto livello resta una bella soddisazione”.

Carolina Kostner in gara a Pyeong Chang

Dorothea Wierer (classe 1990, da Brunico; foto di copertina) è una Venere tascabile (alta 1.58) dal viso bellissimo e non ci voleva questa classifica per notarla. Il suo volto è già stato usato in pubblicità e il quotidiano Libero l’ha presentata come bomba sexy tramite una photo gallery ricavata dal suo profilo Instagram. La pagina Facebook ufficiale di Dorothea ha quasi 200.000 LIKE. Wierer gareggia nel biathlon e ha conquistato una medaglia di bronzo nella staffetta mista, dopo aver deluso nell’individuale.
Milia la colloca al settimo posto e di lei dice: “Nel suo caso non parlerei di extension bensì di lifting alle ciglia. Questo trattamento dona apertura allo sguardo curvando, inspessendo le ciglia naturali. Anche in questo caso il trattamento non va bene per tutte, ma è particolarmente indicato alle fortunate che già possiedono ciglia lunghe”.

La medaglia d’oro di Claudia Milia

Al primo posto si trova una vera a propria pin up dello sport. Di lei vi abbiamo parlato spesso, quasi mai per le sue imprese sportive; è la statunitense Lindsay Vonn.
Claudia Milia scrive questo: “Le ciglia di Lindsay donano quell’ effetto cerbiatta, da molte donne desiderato. Si addice bene al suo morbido incarnato, armonizzando il viso e intensificando lo sguardo. Questa tipologia di extension, particolarmente voluminose, non si addice a tutte. Purtroppo.”.
Nata nel 1984 a Saint Paul nel Minnesota, Vonn è a fine carriera e non ricorderà questa edizione delle Olimpiadi per quanto fatto sulle piste da sci.

Lo sguardo da cerbiatta di Lindsay Vonn

A completare il podio come seconda troviamo Aja Evans, un’altra rappresentante del Team USA. Classe 1988, super palestrata (il sito ESPN l’ha inserita nel 2014 nella galleria Bodies We Want, i corpi che vogliamo), ha iniziato l’attività sportiva nell’atletica ed è colei che si occupa della frenata in un equipaggio di bob. Dopo la medaglia di bronzo a Sochi, a Pyeong Chang si è piazzata quinta in coppia con Jamie Greubel, mentre l’altro equipaggio USA ha vinto l’argento.
Chissà se questo giudizio di Claudia Milia la consolerà: “Nessuno direbbe mai che Aja indossi le extension alle ciglia ed effettivamente quasi si stenta a crederlo, dato l’effetto estremamente naturale del risultato. Eppure, osservando con un occhio più tecnico, si può notare che la statunitense indossa una extension classica, quella più semplice tra tutte, e che si sposa benissimo con i suoi occhioni neri ed intensi”.

Un primo piano di Aja Evans

Plumes è un salone “dal gusto newyorchese” aperto nel centro di Milano nel 2014 dalla ex project manager di origine sarda Claudia Milia e specializzato in ciglia e sopracciglia.

Iscriviti alla newsletter

Riceverai gli aggiornamenti sugli eventi della tua zona!
ISCRIVITI!
Potrai cancellarti in qualsiasi momento.